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domenica 27 febbraio 2011
Berlusconi, la scuola pubblica e i valori
Pomicino: Berlusconi assuma un professore di analisi logica
"Se Berlusconi ancora una volta pensa che le sue parole siano state travisate, e' tempo che assuma un professore di italiano perche' gli faccia analisi grammaticale e logica". Lo dice all'agenzia di stampa AdnKronos l'ex ministro Dc, Paolo Cirino Pomicino, commentando le affermazioni del premier Silvio Berlusconi sulla scuola pubblica.
"Nel caso specifico -spiega- deve essere un professore di scuola pubblica. Ma l'importante e' che sia uno bravo", si affretta ad aggiungere Pomicino sorridendo per la battuta dal sapore tipicamente democristiano.
"Ha ragione Berlusconi -sottolinea 'o ministro'- quando, criticando la scuola pubblica, finisce per fare un'autocritica molto forte: sono infatti 8 anni che la scuola pubblica e' stata governata da due esponenti del Pdl: Letizia Moratti e Mariastella Gelmini. Credo che spetti a loro -conclude Pomicino- dire se Berlusconi ha ragione o e' soltanto propaganda pre-elettorale, pensando cosi' di prendere il voto della scuole private, a cominciare da quelle cattoliche"
| DA BERGAMO NEWS |
Come si può non reagire, non far sentire le voci di chi cittadino è, contemporaneamente, soggetto attivo e fruitore di un luogo in cui libero è il pensiero, libero è l’accesso indistintamente da estrazione sociale, religione, sesso, razza, lingua e dove si insegnano i valori della nostra Costituzione e della nostra Repubblica.
La Scuola Pubblica della Repubblica Italiana.
Il presidente del Consiglio è arrivato a dire che ,“gli insegnanti inculcano valori diversi da quelli delle famiglie, c'è bisogno di educare liberamente i propri figli e quindi non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato”.
Rabbrividisco e resto sconcertato di fronte a tanta arroganza e spregio della Scuola Pubblica, degli insegnanti, ma anche delle famiglie. Ma ancor più meravigliato dalla mancata reazione della pubblica opinione.
La scuola pubblica, quella della Costituzione Repubblicana, ha costruito il valore del senso civico, della storia di un paese rinato, dopo un’epoca di dittatura, con il contributo e il sacrificio di tanti: cattolici, non cattolici, socialisti, comunisti, liberali; della democrazia e della tolleranza, del valore non dell’individuo ma della società tutta, di uno Stato Sociale per tutti e a garanzia di tutti.
Questa scuola pubblica è stata il centro della crescita del Paese. Fatta di docenti che con passione (e poco salario) hanno dedicato la loro vita all’istruzione e all’educazione dei futuri cittadini.
Da quale pulpito viene il richiamo ai valori della famiglia e al valore civico!!!
Da anni si bombardano adulti, famiglie ed adolescenti con slogan e azioni che hanno, questi sì, distrutto il valore dei legami affettivi, della famiglia, del rispetto della cosa pubblica e delle sue leggi, della solidarietà e tolleranza; innescando individualismo, valore dell’apparire, del più forte sopra il debole; messaggi che disincentivano l’istruzione e la ricerca del sapere come se fosse inutile alla persona e al Paese.
Slogan che da troppo tempo gettano fango su tutti gli operatori della scuola pubblica, slogan che trasmettono, volutamente, il desiderio di conflitto delle famiglie contro la scuola pubblica.
“Pubblico” è diventato valore negativo anziché valore aggiunto. E per farlo l’azione sistematica di questo governo e del Presidente del Consiglio Berlusconi è stata quella di smantellare pezzo per pezzo la scuola pubblica: tagliati 87.400 docenti e 45.000 non docenti, aumentati gli alunni per classe, riformata la scuola danneggiando e riducendo l’offerta formativa e annullando la possibilità di interventi didattici personalizzati, diminuito le risorse finanziarie alle scuole(si chiede costantemente alle famiglie di pagare rette e di contribuire portando materiale da casa). Nessun intervento a favore della formazione degli insegnanti lasciati soli a gestire una riforma ancora oggi confusa (senza contare il blocco dei loro stipendi e del Contratto di Lavoro).
Tutto questo perché e a favore di chi?
Perché? Avere cittadini dove l’istruzione passa in secondo piano e dove la stessa istruzione pubblica è relegata all’essenzialità, fa comodo. Il cittadino consapevole, istruito e formato, lo rende autonomo e capace di analisi e critica e questo fa meno comodo.
A favore di chi? L’istruzione libera affidata al mercato, dopo aver denigrato e distrutto la scuola pubblica, apre le porte a chi potrà accedere a scuole non pubbliche, magari finanziate adeguatamente e costantemente, mentre si continua a tagliare la propria scuola di Stato.
Nulla contro le scuole non statali (ne conosco di ottime) ma, per concludere, come diceva nel 1950 Piero Calamandrei, uno dei padri della nostra Costituzione:
“Prima di tutto, scuola di Stato. Lo Stato deve costituire le sue scuole. Prima di tutto la scuola pubblica. Prima di esaltare la scuola privata bisogna parlare della scuola pubblica. La scuola pubblica è il prius, quella privata è il posterius. Per aversi una scuola privata buona bisogna che quella dello Stato sia ottima……. La scuola della Repubblica, la scuola dello Stato, non è la scuola di una filosofia, di una religione, di un partito, di una setta……
Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante……………
Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada……
Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private.
E poi c'è un altro pericolo forse anche più grave. È il pericolo del disfacimento morale della scuola. Questo senso di sfiducia, di cinismo, più che di scetticismo che si va diffondendo nella scuola, specialmente tra i giovani, è molto significativo. È il tramonto di quelle idee della vecchia scuola di Gaetano Salvemini, di Augusto Monti: la serietà, la precisione, l'onestà, la puntualità. Queste idee semplici. Il fare il proprio dovere, il fare lezione. E che la scuola sia una scuola del carattere, formatrice di coscienze, formatrice di persone oneste e leali.
Deve averlo letto bene il Presidente Berlusconi e ha capito che ciò che Calamandrei prefigurava si poteva fare! Ahimè, nel totale silenzio e rassegnazione di tutti.
E’ necessario ri-partecipare, discutere, animarsi della Politica. E’ necessario che i docenti, i partiti, le associazioni professionali, gli intellettuali, i sindacati escano allo scoperto e siano da traino per ridare alla scuola pubblica il giusto valore che merita, la giusta attenzione e le necessarie riforme finalizzate al bene del Paese e della persona.
Non è possibile restare fermi e zitti di fronte all’ennesima offesa e bugia
Il Segretario Provinciale FLC CGIL Bergamo
Tobia Sertori
mercoledì 9 febbraio 2011
YES COMMENT 1
DECIDO,STRESSATO DALLA LETTURA DI MOLTEPLICI STRONZATE SUI GIORNALI, DI CREARE UNA NUOVA MINI RUBRICA X COMMENTARLE.
COMMENT 1: IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI BOLZANO NN VUOLE FESTEGGIARE I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA XCHE' LUI E I BOZEN SI SENTONO AUSTRIACI....ALLORA VISTO CHE E' STIPENDIATO DALL'ITALIA, VOTA E VIVE IN ITALIA E GIURA SULLA COSTITUZIONE ITALIANA, CHE E' UN UOMO LIBERO... XCHE' CAZZO NN SE NE TORNA IN KRUKLANDIA DOPO AVER RESTITUITO CON GLI INTERESSI GLI EURI ITALIANI??? E SE INVECE CREASSIMO UNA SPECIE DI COTTOLENGO DOVE INSERIRE LUI E LA "TROTA"?
COMMENT 2: SEMPRE SU QUESTI FESTEGGIAMENTI - CALDEROLI FA ECO ALLA MARCEGAGLIA E AFFERMA CHE SI PUO' FESTEGGIARE ANCHE LAVORANDO.... MA PORKOKANE ....E' UN GIORNO OGNI 50 ANNI STA A VEDERE CHE FALLIAMO SE STIAMO A CASA PROPRIO IL 17 MARZO...E POI ...CHE SIA FORSE L'UNICO GIORNO IN CUI LUI HA DECISO DI LAVORARE???
COMMENT 3: FINALMENTE LA UE STABILISCE UNA NORMA SENSATA - NEL PROSSIMO FUTURO TUTTI I CELLULARI VENDUTI IN EUROPA AVRANNO LO STESSO CARICABATTERIE...GRANDI MA NN CI VOLEVA UN GENIO X CREARE UNO STANDARD... ADESSO ASPETTIAMO LA STESSA NORMA X I CACCIAVITI, LE LAMPADINE,LE SCHEDE DI MEMORIA,LE SPINE DEGLI ELETTRODOMESTICI, I TAPPI DA BOTTIGLIA, LA POSIZIONE DEI COMANDI DI RADIO/LUCI E TERGICRISTALLI NELLE AUTOMOBILI ECC. ECC.
COMMENT 4 : LEGGO SULLA GAZ DI MO CHE TANTE FAMIGLIE DOVRANNO APPLICARE LA MODIFICA ALL'ANTENNA X VEDERE IL DIGITALE TERRESTRE CON ANCHE ...UDITE UDITE...I CANALI RAI...QUELLI CHE DOVREBBERO ESSERE GRATIS MA CHE ORAMAI COSTANO COME SKY...BENE E' UN'ENORME CAZZATA XCHE' IO QUELLA MODIFICA L'HO APPLICATA PRIMA DEI MONDIALI E I CANALI RAI NN LI VEDO LO STESSO!!!
COMMENT 5 E ULTIMO: IERI SEMPRE SU LA GAZ DI MO ,UN CONSIGLIERE REGIONALE DI QUELLI CHE TANTO NN TI RICORDI IL NOME, AFFERMA CHE IL TURISMO MODENESE HA DEI PERIODI DI VUOTO DURANTE L'ANNO.... MA DOVE LO VEDE IL PIENO... FORSE VEDE LA PIENA DEL SECCHIA A NOVEMBRE... QUESTO PRIMA DI ANDARE NELLO STESSO CENTRO DI RECUPERO DEL COMMENT 1 VORREI MANDARLO A PASSEGGIARE SUL NS APPENNINO SENZA ZAINO E VIVERI....SE NN PASSA DAVANTI A CAPANNA TASSONI MUORE DI SETE CHE NN C'E' UN RIFUGIO SENSATO! OPPURE SE NN HA UNA MAPPA CHE PROVI A COMPRARLA AGLI UFFICI TURISTICI.... A SESTOLA ERANO FINITE....OPPURE CHE ,SEMPRE A SESTOLA, PROVI AD ANDARE A SCIARE ABITANDO NEL CENTRO DI QUELLA GRANDE METROPOLI...SI PRENDE GLI SCI IN SPALLA E CAMMINA 500/600 MT FINO ALLA SEGGIOVIA CHE LO PORTA A PIAN DEL FALCO DOVE PRENDE IL BUS X PASSO DEL LUPO E AL RITORNO LA PISTA CHE LO RIPORTEREBBE A SESTOLA E' PERENNEMENTE CHIUSA...FATE VOI
AH...SE VOLETE GUARDATE LE NUOVE FOTO NELLA SEZ. SPARVIERI
COMMENT 1: IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI BOLZANO NN VUOLE FESTEGGIARE I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA XCHE' LUI E I BOZEN SI SENTONO AUSTRIACI....ALLORA VISTO CHE E' STIPENDIATO DALL'ITALIA, VOTA E VIVE IN ITALIA E GIURA SULLA COSTITUZIONE ITALIANA, CHE E' UN UOMO LIBERO... XCHE' CAZZO NN SE NE TORNA IN KRUKLANDIA DOPO AVER RESTITUITO CON GLI INTERESSI GLI EURI ITALIANI??? E SE INVECE CREASSIMO UNA SPECIE DI COTTOLENGO DOVE INSERIRE LUI E LA "TROTA"?
COMMENT 2: SEMPRE SU QUESTI FESTEGGIAMENTI - CALDEROLI FA ECO ALLA MARCEGAGLIA E AFFERMA CHE SI PUO' FESTEGGIARE ANCHE LAVORANDO.... MA PORKOKANE ....E' UN GIORNO OGNI 50 ANNI STA A VEDERE CHE FALLIAMO SE STIAMO A CASA PROPRIO IL 17 MARZO...E POI ...CHE SIA FORSE L'UNICO GIORNO IN CUI LUI HA DECISO DI LAVORARE???
COMMENT 3: FINALMENTE LA UE STABILISCE UNA NORMA SENSATA - NEL PROSSIMO FUTURO TUTTI I CELLULARI VENDUTI IN EUROPA AVRANNO LO STESSO CARICABATTERIE...GRANDI MA NN CI VOLEVA UN GENIO X CREARE UNO STANDARD... ADESSO ASPETTIAMO LA STESSA NORMA X I CACCIAVITI, LE LAMPADINE,LE SCHEDE DI MEMORIA,LE SPINE DEGLI ELETTRODOMESTICI, I TAPPI DA BOTTIGLIA, LA POSIZIONE DEI COMANDI DI RADIO/LUCI E TERGICRISTALLI NELLE AUTOMOBILI ECC. ECC.
COMMENT 4 : LEGGO SULLA GAZ DI MO CHE TANTE FAMIGLIE DOVRANNO APPLICARE LA MODIFICA ALL'ANTENNA X VEDERE IL DIGITALE TERRESTRE CON ANCHE ...UDITE UDITE...I CANALI RAI...QUELLI CHE DOVREBBERO ESSERE GRATIS MA CHE ORAMAI COSTANO COME SKY...BENE E' UN'ENORME CAZZATA XCHE' IO QUELLA MODIFICA L'HO APPLICATA PRIMA DEI MONDIALI E I CANALI RAI NN LI VEDO LO STESSO!!!
COMMENT 5 E ULTIMO: IERI SEMPRE SU LA GAZ DI MO ,UN CONSIGLIERE REGIONALE DI QUELLI CHE TANTO NN TI RICORDI IL NOME, AFFERMA CHE IL TURISMO MODENESE HA DEI PERIODI DI VUOTO DURANTE L'ANNO.... MA DOVE LO VEDE IL PIENO... FORSE VEDE LA PIENA DEL SECCHIA A NOVEMBRE... QUESTO PRIMA DI ANDARE NELLO STESSO CENTRO DI RECUPERO DEL COMMENT 1 VORREI MANDARLO A PASSEGGIARE SUL NS APPENNINO SENZA ZAINO E VIVERI....SE NN PASSA DAVANTI A CAPANNA TASSONI MUORE DI SETE CHE NN C'E' UN RIFUGIO SENSATO! OPPURE SE NN HA UNA MAPPA CHE PROVI A COMPRARLA AGLI UFFICI TURISTICI.... A SESTOLA ERANO FINITE....OPPURE CHE ,SEMPRE A SESTOLA, PROVI AD ANDARE A SCIARE ABITANDO NEL CENTRO DI QUELLA GRANDE METROPOLI...SI PRENDE GLI SCI IN SPALLA E CAMMINA 500/600 MT FINO ALLA SEGGIOVIA CHE LO PORTA A PIAN DEL FALCO DOVE PRENDE IL BUS X PASSO DEL LUPO E AL RITORNO LA PISTA CHE LO RIPORTEREBBE A SESTOLA E' PERENNEMENTE CHIUSA...FATE VOI
AH...SE VOLETE GUARDATE LE NUOVE FOTO NELLA SEZ. SPARVIERI
mercoledì 26 gennaio 2011
DI PATATINE SE NE INTENDONO
ARTICOLO PURTROPPO SERIO.... ANCHE SE NN PARLATE IL FRANCESE RIUSCIRETE A CAPIRLO...
LE MONDE - 26 janvier 2011
SOLIDARITE - Silvio Berlusconi défendu par… Rocco Siffredi
“Berlusconi et moi avons beaucoup en commun”. La sentence est signée Rocco Siffredi, l’homme qui a tourné dans 1 300 films pornographiques, y gagnant le surnom de “l’étalon italien”.
Dans un entretien à The Observer repris par le Guardian, l’acteur assure que “les Italiens sont fiers de quelqu’un comme Berlusconi qui, à 74 ans, aime le sexe et a une vie sexuelle épanouie”. Selon lui, si le premier minsitre italien peut éviter la prison – pour avoir eu des relations présumées avec une prostituée mineure et abusé de son pouvoir pour lui épargner des poursuites dans une affaire de vol –, les Italiens lui pardonneront. “Dans n’importe quel autre pays, il aurait été contraint de partir il y a déjà des années. Ici, il s’en sort.”
Toujours selon l’expert, mais cette fois sur un plateau de télévision, Berlusconi ne se préoccuperait pas de l’âge d’une jeune fille si celle-ci a l’air d’avoir plus de vingt ans. “En mêlant pouvoir et sexe, en faisant ce qu’il veut avec qui il veut”, Il Cavaliere vit pleinement ses “fantasmes”.
Verdict : Berlusconi est tout simplement un “sex addict” : “J’ai eu des relations sexuelles la moitié de la moitié de la moitié du nombre de fois où il en a eu.” Mais il n’est point question ici de moralité, le chef du gouvernement italien souffrirait simplement d’un problème physique : “Je tiens de source sûre que Berlusconi a dit une fois : ‘Siffredi et moi avons le même problème, le priapisme .”
LE MONDE - 26 janvier 2011
SOLIDARITE - Silvio Berlusconi défendu par… Rocco Siffredi
“Berlusconi et moi avons beaucoup en commun”. La sentence est signée Rocco Siffredi, l’homme qui a tourné dans 1 300 films pornographiques, y gagnant le surnom de “l’étalon italien”.
Dans un entretien à The Observer repris par le Guardian, l’acteur assure que “les Italiens sont fiers de quelqu’un comme Berlusconi qui, à 74 ans, aime le sexe et a une vie sexuelle épanouie”. Selon lui, si le premier minsitre italien peut éviter la prison – pour avoir eu des relations présumées avec une prostituée mineure et abusé de son pouvoir pour lui épargner des poursuites dans une affaire de vol –, les Italiens lui pardonneront. “Dans n’importe quel autre pays, il aurait été contraint de partir il y a déjà des années. Ici, il s’en sort.”
Toujours selon l’expert, mais cette fois sur un plateau de télévision, Berlusconi ne se préoccuperait pas de l’âge d’une jeune fille si celle-ci a l’air d’avoir plus de vingt ans. “En mêlant pouvoir et sexe, en faisant ce qu’il veut avec qui il veut”, Il Cavaliere vit pleinement ses “fantasmes”.
Verdict : Berlusconi est tout simplement un “sex addict” : “J’ai eu des relations sexuelles la moitié de la moitié de la moitié du nombre de fois où il en a eu.” Mais il n’est point question ici de moralité, le chef du gouvernement italien souffrirait simplement d’un problème physique : “Je tiens de source sûre que Berlusconi a dit une fois : ‘Siffredi et moi avons le même problème, le priapisme .”
sabato 4 dicembre 2010
wikileaksnews
WikiLeaks.ch: il portale rimane a galla grazie alla Svizzera
Pubblicato da Diego in Internet, Sicurezza Informatica. Sabato, 4 Dicembre 2010.
WikiLeaks rimane in vita grazie allo stato neutrale per eccellenza ossia la Svizzera: da WikiLeaks.org ormai definitivamente chiuso e bandito, si segnala l’apertura di WikiLeaks.ch che porta tutta l’ingente e scottante documentazione su server elevetici aggirando così le ultime difficoltà. La società americana EveryDNS.net aveva infatti seguito gli ordini internazionali e aveva bannato il portale e la stessa Amazon aveva chiuso le porte dei propri server. Sintomo che anche se forse le ultime informazioni diffuse non erano così sconvolgenti, quelle passate e soprattutto quelle ancora inedite preoccupano molto le nazioni.
WIKILEAKS: ASSANGE, FILE CONSEGNATI A 100MILA PERSONE
(AGI) Londra - L'archivio dei documenti di Wikileaks e' stato consegnato in forma criptata a 100mila persone in diversi Paesi. Lo ha detto Julian Assange, rispondendo alle domandei dei lettori del Guardian. "Se succede qualcosa a noi e non dovessimo essere piu' raggiungibili - ha spiegato il fondatore di Wikileaks - una chiave elettronica verrebbe inviata via web e i file sarebbero resi leggibili. La storia vincera'.
Riusciremo a sopravvivere? Dipende da voi", conclude Assange.
Assange: Amazon Codardi e Bugiardi + Video Bunker Svedese
Amazon è il gestore dei server che fino a poco tempo fa garantivono l’host al servizio no-profit di Assange sotto domimio wikileaks.org.
Le evidenti ripercursioni che in questi giorni stanno avendo le notizie dei files di Wikileak, evidentemente non sono piaciute agli Usa e neanche a Amazon.
“Codardi“: Julian Assange bolla con quest’aggettivo Amazon, colpevole di aver estromesso dai propri server Wikileaks ipotizzando in una nota una violazione delle proprie regole di comportamento.
“Il comunicato stampa di Amazon non è compatibile con i fatti di pubblico dominio. E’ una cosa da codardi, una bugia”. Wikileaks è stato poi “sfrattato” anche da Tableau Software, il sito è rimasto oscurato per sei ore prima di ricomparire con un nuovo dominio svizzero, wikileaks.ch.
La scelta di andare su Amazon, ha spiegato Assange rispondendo in chat alle domande dei lettori del Guardian, fu fatta per testare la libertà di stampa negli Stati Uniti.
L’astuzia di Assange, però, si comprende molto bene da quello che chiarisce poco dopo sempre in chat:
“Dal 2007″, ha affermato, “ci siamo deliberatamente piazzati su diversi server in luoghi che ritenevamo deficitari quanto a libertà di espressione, soprattutto per quel che riguarda la differenza tra la retorica e la realtà. Amazon era uno di questi”.
Negli scorsi giorni infatti il sito si era trasferito su server svizzeri, a causa anche degli incessanti attacchi DdoS al portale(arrivati fino a 10 Gigabits per second!).
Amazon risponde che gli evidenti attacchi stavano compromettendo l’infrastruttura dei server ma i collaboratori di Wikileaks rispondono su Twitter cosi:
“Se Amazon è così a disagio con il Primo Emendamento dovrebbero uscire dal mercato della vendita dei libri“, ha stoccato WikiLeaks via Twitter.
Il primo emendamento riguarda appunto la libertà di stampa negli USA.
Pubblicato da Diego in Internet, Sicurezza Informatica. Sabato, 4 Dicembre 2010.
WikiLeaks rimane in vita grazie allo stato neutrale per eccellenza ossia la Svizzera: da WikiLeaks.org ormai definitivamente chiuso e bandito, si segnala l’apertura di WikiLeaks.ch che porta tutta l’ingente e scottante documentazione su server elevetici aggirando così le ultime difficoltà. La società americana EveryDNS.net aveva infatti seguito gli ordini internazionali e aveva bannato il portale e la stessa Amazon aveva chiuso le porte dei propri server. Sintomo che anche se forse le ultime informazioni diffuse non erano così sconvolgenti, quelle passate e soprattutto quelle ancora inedite preoccupano molto le nazioni.
WIKILEAKS: ASSANGE, FILE CONSEGNATI A 100MILA PERSONE
(AGI) Londra - L'archivio dei documenti di Wikileaks e' stato consegnato in forma criptata a 100mila persone in diversi Paesi. Lo ha detto Julian Assange, rispondendo alle domandei dei lettori del Guardian. "Se succede qualcosa a noi e non dovessimo essere piu' raggiungibili - ha spiegato il fondatore di Wikileaks - una chiave elettronica verrebbe inviata via web e i file sarebbero resi leggibili. La storia vincera'.
Riusciremo a sopravvivere? Dipende da voi", conclude Assange.
Assange: Amazon Codardi e Bugiardi + Video Bunker Svedese
Amazon è il gestore dei server che fino a poco tempo fa garantivono l’host al servizio no-profit di Assange sotto domimio wikileaks.org.
Le evidenti ripercursioni che in questi giorni stanno avendo le notizie dei files di Wikileak, evidentemente non sono piaciute agli Usa e neanche a Amazon.
“Codardi“: Julian Assange bolla con quest’aggettivo Amazon, colpevole di aver estromesso dai propri server Wikileaks ipotizzando in una nota una violazione delle proprie regole di comportamento.
“Il comunicato stampa di Amazon non è compatibile con i fatti di pubblico dominio. E’ una cosa da codardi, una bugia”. Wikileaks è stato poi “sfrattato” anche da Tableau Software, il sito è rimasto oscurato per sei ore prima di ricomparire con un nuovo dominio svizzero, wikileaks.ch.
La scelta di andare su Amazon, ha spiegato Assange rispondendo in chat alle domande dei lettori del Guardian, fu fatta per testare la libertà di stampa negli Stati Uniti.
L’astuzia di Assange, però, si comprende molto bene da quello che chiarisce poco dopo sempre in chat:
“Dal 2007″, ha affermato, “ci siamo deliberatamente piazzati su diversi server in luoghi che ritenevamo deficitari quanto a libertà di espressione, soprattutto per quel che riguarda la differenza tra la retorica e la realtà. Amazon era uno di questi”.
Negli scorsi giorni infatti il sito si era trasferito su server svizzeri, a causa anche degli incessanti attacchi DdoS al portale(arrivati fino a 10 Gigabits per second!).
Amazon risponde che gli evidenti attacchi stavano compromettendo l’infrastruttura dei server ma i collaboratori di Wikileaks rispondono su Twitter cosi:
“Se Amazon è così a disagio con il Primo Emendamento dovrebbero uscire dal mercato della vendita dei libri“, ha stoccato WikiLeaks via Twitter.
Il primo emendamento riguarda appunto la libertà di stampa negli USA.
lunedì 13 aprile 2009
IL RITORNO DI GAUCCI

MINIESTRATTO DELLA LUNGA INTERVISTA DI PANORAMA (POTETE LEGGERLA INTEGRALMENTE SU WWW.PANORAMA.IT E CERCATE GAUCCI - NON RIESCO A CREARE UN LINK FUNZIONANTE)
“Andreotti è uno dei miei migliori amici. Forse il migliore. Mi chiama e mi dice: ‘Luciano, dovresti comprarti la Lazio. Domani va’ da Geronzi e chiudiamo l’affare. Se non lo fai tu, quelli spariscono e a noi romanisti la Lazio ci serve’. Io gli dico: Giulio, mi puoi chiedere tutto ma non di fare il presidente della Lazio, io so’ giallorosso come te. E così non se ne fece niente, ma commisi un errore, l’avrei comprata con quattro soldi e ci avrei fatto un buon profitto, però c’è un limite a tutto”.................Cuore buono, dicono di lei, ma coi sindacati erano dolori.
Avevo 12 imprese di pulizie e assumevo tutti: le mogli, i figli, i fratelli, le amanti, i nipoti. Oltre al milione al mese gli facevo fare gli straordinari e potevano arrivare anche a 2 milioni. Ma se mi rompevano le scatole… Io rispettavo i patti, ho sempre pagato tutti ma il capo ero io, quindi i sindacati non mi dovevano creare problemi.
Il sindacato cosa è stato secondo lei?
La rovina dell’Italia sì, ma a Gaucci non sono riusciti a creare problemi.
Le tre C di Gaucci: ciclismo, calcio, cavalli.
Il ciclismo l’ho praticato ma si faticava troppo. Poi il calcio: ero un discreto attaccante, però sono stato meglio come dirigente. Per 10 anni vicepresidente della Roma e poi ho comprato Perugia, Viterbese, Sambenedettese, Catania. In seguito il grande amore: i cavalli. Quello che ho ottenuto con i cavalli non ha paragoni.
Con Tony Bin vinse nell’88 l’Arco di trionfo a Parigi.
Giorno indimenticabile. Lo montava John Reed. Arrivo a Parigi e vedo Franco Carraro con l’Aga Khan che aveva tre cavalli favoriti. Erano sicuri di stravincere e mi guardavano come un poveretto. Gli allibratori davano Tony Bin a 25 e io dico: non è possibile, l’anno scorso è arrivato secondo. Così tiro fuori dalla tasca 50 milioni in contanti e me li gioco su Tony Bin. Doveva vedere la faccia di Carraro quando il mio cavallo vinse.
Quanto le fruttò quella vittoria?
Ottocento milioni in contanti più 1 miliardo e 100 milioni per il premio. Mi danno un valigione pieno di banconote e alla dogana francese la guardia mi ferma e mi dice: ‘Che ha là dentro?’. Ah bello, gli faccio, ho vinto l’Arco di trionfo, famme passa’. E così fu. Tony Bin l’avevo pagato all’asta 10 milioni di lire e l’ho rivenduto ai giapponesi per 7 miliardi. Altri 10 miliardi li ha vinti in premi nelle corse. Un bel business, che ne dice?
Erano anni fortunati, vinse anche al Superenalotto.
Feci il 5+1: 2 miliardi 800 milioni..............I suoi amici chi sono?
Monsignor Fiorenzo Angelini e Giulio Andreotti su tutti. Poi Gianni Letta, che credo sia la mente più lucida d’Italia. Mi ha sempre aiutato ma giustamente dalla mia vicenda ha preso le distanze. Come poteva fare altrimenti? Io al suo posto avrei fatto lo stesso. Poi Franco Sensi. Con Dino Viola non avevo un gran rapporto, era geloso di me, lasciò detto ai figli che mai avrei potuto prendere la Roma e invece…
Invece cosa?
Ci arrivai a 1 metro.
Racconti…
Vado da Geronzi ed era tutto fatto. A un certo punto mi chiede: “E che ne vuoi fare di Giannini (Giuseppe Giannini era il capitano della Roma del 1991, ndr)?”. A me non piaceva, pensavo che era arrivato a fine carriera e poi non mi sono mai piaciuti i capi e i capetti. Se compro la Roma, il capo sono io, no? E allora dico a Geronzi che di Giannini posso fare a meno e quello mi guarda male e dice: “Allora, non se ne fa niente”.
Giannini era protetto da Geronzi?
Era amico delle figlie. Vabbe’, è andata così.
Avevo 12 imprese di pulizie e assumevo tutti: le mogli, i figli, i fratelli, le amanti, i nipoti. Oltre al milione al mese gli facevo fare gli straordinari e potevano arrivare anche a 2 milioni. Ma se mi rompevano le scatole… Io rispettavo i patti, ho sempre pagato tutti ma il capo ero io, quindi i sindacati non mi dovevano creare problemi.
Il sindacato cosa è stato secondo lei?
La rovina dell’Italia sì, ma a Gaucci non sono riusciti a creare problemi.
Le tre C di Gaucci: ciclismo, calcio, cavalli.
Il ciclismo l’ho praticato ma si faticava troppo. Poi il calcio: ero un discreto attaccante, però sono stato meglio come dirigente. Per 10 anni vicepresidente della Roma e poi ho comprato Perugia, Viterbese, Sambenedettese, Catania. In seguito il grande amore: i cavalli. Quello che ho ottenuto con i cavalli non ha paragoni.
Con Tony Bin vinse nell’88 l’Arco di trionfo a Parigi.
Giorno indimenticabile. Lo montava John Reed. Arrivo a Parigi e vedo Franco Carraro con l’Aga Khan che aveva tre cavalli favoriti. Erano sicuri di stravincere e mi guardavano come un poveretto. Gli allibratori davano Tony Bin a 25 e io dico: non è possibile, l’anno scorso è arrivato secondo. Così tiro fuori dalla tasca 50 milioni in contanti e me li gioco su Tony Bin. Doveva vedere la faccia di Carraro quando il mio cavallo vinse.
Quanto le fruttò quella vittoria?
Ottocento milioni in contanti più 1 miliardo e 100 milioni per il premio. Mi danno un valigione pieno di banconote e alla dogana francese la guardia mi ferma e mi dice: ‘Che ha là dentro?’. Ah bello, gli faccio, ho vinto l’Arco di trionfo, famme passa’. E così fu. Tony Bin l’avevo pagato all’asta 10 milioni di lire e l’ho rivenduto ai giapponesi per 7 miliardi. Altri 10 miliardi li ha vinti in premi nelle corse. Un bel business, che ne dice?
Erano anni fortunati, vinse anche al Superenalotto.
Feci il 5+1: 2 miliardi 800 milioni..............I suoi amici chi sono?
Monsignor Fiorenzo Angelini e Giulio Andreotti su tutti. Poi Gianni Letta, che credo sia la mente più lucida d’Italia. Mi ha sempre aiutato ma giustamente dalla mia vicenda ha preso le distanze. Come poteva fare altrimenti? Io al suo posto avrei fatto lo stesso. Poi Franco Sensi. Con Dino Viola non avevo un gran rapporto, era geloso di me, lasciò detto ai figli che mai avrei potuto prendere la Roma e invece…
Invece cosa?
Ci arrivai a 1 metro.
Racconti…
Vado da Geronzi ed era tutto fatto. A un certo punto mi chiede: “E che ne vuoi fare di Giannini (Giuseppe Giannini era il capitano della Roma del 1991, ndr)?”. A me non piaceva, pensavo che era arrivato a fine carriera e poi non mi sono mai piaciuti i capi e i capetti. Se compro la Roma, il capo sono io, no? E allora dico a Geronzi che di Giannini posso fare a meno e quello mi guarda male e dice: “Allora, non se ne fa niente”.
Giannini era protetto da Geronzi?
Era amico delle figlie. Vabbe’, è andata così.
......Come le venne in mente di prendere al Perugia il figlio di Muammar Gheddafi?
Con Gheddafi ero amico personale. Per far togliere l’embargo alla Libia il colonnello voleva incontrare un membro della famiglia Bush. Attraverso Frank Stella riuscimmo a combinare un incontro col fratello di Bush padre e la cosa andò benissimo. Sono andato nella sua tenda varie volte e una di queste il figlio mi chiede di venire a giocare nel Perugia. Costava niente, era un bell’investimento di immagine e quindi, perché no? Era simpatico.
Con Gheddafi ero amico personale. Per far togliere l’embargo alla Libia il colonnello voleva incontrare un membro della famiglia Bush. Attraverso Frank Stella riuscimmo a combinare un incontro col fratello di Bush padre e la cosa andò benissimo. Sono andato nella sua tenda varie volte e una di queste il figlio mi chiede di venire a giocare nel Perugia. Costava niente, era un bell’investimento di immagine e quindi, perché no? Era simpatico.
mercoledì 25 marzo 2009
UN PREMIER "GENIALE"

C'E' VOLUTA LA DICHIARAZIONE DI SILVIOTTO X FARMI RESUSCITARE DALLA NULLAFACENZA TOTALE. E' UNA SETTIMANA ESATTA CHE NON SCRIVO E IN QUELL'OCCASIONE CENTRAVA IL PAPA... MA CHE SIANO PARENTI....LA TESTA SEMBRA LA STESSA...OH DIO CHE PAURA BERLUSCONI ANCHE PAPA!!!
CMQ INTANTO VI POSTO L'ARTICOLO DEL "TEMPO":
Il premier al viaggio inaugurale della "Freccia Rossa"
Berlusconi: "Contro la crisi, gli italiani lavorino di più"
Il premier al viaggio inaugurale della linea ferroviaria ad alta velocità ha dichiarato che "Per uscire dalla crisi economica gli italiani devono avere "voglia di reagire, di impegnarsi e magari lavorare anche di piu', reagendo a questa influenza americana, a questo virus che viene dall'America". Il premier parla di una crisi che arriva da lontano e che ha "colpito un corpo sano, perche' noi - ricorda - abbiamo famiglie di risparmiatori, l'83% possiede una casa".
.....E con il Piano casa del Governo adesso, ricorda il premier, chi "abita in un appartamento monofamiliare potra' espanderlo, mettendo in movimento soldi che sono fermi in banca". Accanto al 'valore' delle famiglie italiane c'e' anche quello del sistema bancario che e' "solido". "Abbiamo dunque - conclude - tutte le condizioni per guardare il futuro con fiducia e uscire da questa crisi di cui non si capisce bene quali siano le cure. Stiamo tutti tentando con un po' di aspirina, ma tutti i Paesi sono nella stessa condizione, e posso dire che essendo stato piu' di due giorni ad ascoltare i miei colleghi in Europa, l'Italia e' quella che ha fatto prima e di piu'".
Berlusconi: "Contro la crisi, gli italiani lavorino di più"
Il premier al viaggio inaugurale della linea ferroviaria ad alta velocità ha dichiarato che "Per uscire dalla crisi economica gli italiani devono avere "voglia di reagire, di impegnarsi e magari lavorare anche di piu', reagendo a questa influenza americana, a questo virus che viene dall'America". Il premier parla di una crisi che arriva da lontano e che ha "colpito un corpo sano, perche' noi - ricorda - abbiamo famiglie di risparmiatori, l'83% possiede una casa".
.....E con il Piano casa del Governo adesso, ricorda il premier, chi "abita in un appartamento monofamiliare potra' espanderlo, mettendo in movimento soldi che sono fermi in banca". Accanto al 'valore' delle famiglie italiane c'e' anche quello del sistema bancario che e' "solido". "Abbiamo dunque - conclude - tutte le condizioni per guardare il futuro con fiducia e uscire da questa crisi di cui non si capisce bene quali siano le cure. Stiamo tutti tentando con un po' di aspirina, ma tutti i Paesi sono nella stessa condizione, e posso dire che essendo stato piu' di due giorni ad ascoltare i miei colleghi in Europa, l'Italia e' quella che ha fatto prima e di piu'".
X COMPLETARE: " bellissimo, l'ultimo viaggio in treno da piccolo coi miei genitori" fonte RDC
ALLORA, RIASSUMENDO: ABBIAMO UN PREMIER PAPA E OPERAIO ALLO STESSO TEMPO.
CHE HA RISENTITO "MOLTO" DELLA CRISI GUADAGNANDO NEL 2008 SOLO IL 10% RISPETTO AL 2007 MA, RIMANE CMQ IL + RICCO DI TUTTI GLI ITALIANI...
CHE HA FATTO FARE L'ALTA VELOCITA' SENZA PRIMA PROVARE A GUARDARE SE CI FOSSE STATO QUALCOSINA DA FARE SUI TRENI CHE USERANNO IL 99% DEGLI ITALIANI (A MENO CHE NON SIANO TUTTI PIENI DI SOLDI E DEBBANO ANDARE IN 3 ORE DA MILANO A ROMA CONSULTANDO IL PROPRIO NOTEBOOK)...
CHE DEFINISCE UN INSULTO CHE CI SIANO CANTIERI DEL SUO "TRENINO" BLOCCATI X MOTIVI NATURALISTICI/ECOLOGICI....
CHE IN UN MOMENTO DOVE SONO QUADRUPLICATI CASSAINTEGRATI E DISOCCUPATI E MENTRE IL SUO STESSO GOVERNO TAGLIA A DESTRA E MANCA POSTI DI LAVORO E FONDI CI DICE CHE DOBBIAMO LAVORARE DI +....
MA DOVE CAZZO ANDIAMO A LAVORARE!!!
MI VERREBBE DA AGGIUNGERE "COGLIONE" MA NON SO SE STA BENE!
AH POI... MA LA CRISI LA SENTONO SOLO LE AZ. AUTOMOBILISTICHE...
E QUELLO CHE FA, NON SO, DAMIGIANE NON SE LO BECCA L'ECOINCENTIVO.....
E I SOLDI DELL'INCENTIVO DA DOVE VENGONO....
MA PERCHE' NON SCHEDIAMO QUELLI DELLA FANTAECONOMIA INVECE DI ROM ED EXTRA....
AH E' VERO ABBIAMO DEPENALIZZATO IL FALSO IN BILANCIO,ABBIAMO LA LEGGE SALVAMANAGER, CHI AVEVA I SOLDI IN SVIZZERA LI HA RIPULITI PAGANDO IL 2,5% E GLI ACCORDI DI BASILEA VALGONO SOLO X I TASSI BANCARI (PROVATE AD INCASSARE A 60 GG. COME STABILITO!!!)
martedì 17 marzo 2009
DOPO LE F...E DI GOMMA ...
...ECCO FINALMENTE QUELLE DI LATTA!!!
TOKYO - Presto un robot giapponese con le sembianze di una modella metterà in mostra il suo hardware e il suo software sulle passerelle giapponesi.
Il robot, che si chiama HRP-4C, funziona con 42 motori alimentati a batteria che si trovano sul suo corpo e sul suo viso, e che gli consentono di produrre espressioni del volto, di camminare e di posare come una top model, anche se con addosso una "corazza" argentata e nera.
L'attuale modello anche se ha 42 motori, ed è alto appena 1,5 metri e pesa 43 kg, è ancora abbastanza magra da far sentire in colpa le quindicenni di tutto il mondo. E la faccia chiaramente ispirata al mondo dei manga, con un naso sottile e gli occhi grandi, potrebbe far risorgere il mercato della chirurgia plastica anche nel bel mezzo di questa crisi economica. Al contrario delle modelle vere, può percorrere l’intera passerella piegando fino in fondo le ginocchia ed è anche perfettamente in grado di sorridere.
Potete andarla a vedere alla sfilata di Tokyo del prossimo 23 marzo.
MA VOI COME VI VEDETE IN PREDA AD UNA SCARICA ORMONALE, ARABBIATI PERCHE' VI HA DATO SOLO IL SOFTWARE E INVECE VOLEVATE ANCHE L'HARDWARE???
TOKYO - Presto un robot giapponese con le sembianze di una modella metterà in mostra il suo hardware e il suo software sulle passerelle giapponesi.
Il robot, che si chiama HRP-4C, funziona con 42 motori alimentati a batteria che si trovano sul suo corpo e sul suo viso, e che gli consentono di produrre espressioni del volto, di camminare e di posare come una top model, anche se con addosso una "corazza" argentata e nera.
L'attuale modello anche se ha 42 motori, ed è alto appena 1,5 metri e pesa 43 kg, è ancora abbastanza magra da far sentire in colpa le quindicenni di tutto il mondo. E la faccia chiaramente ispirata al mondo dei manga, con un naso sottile e gli occhi grandi, potrebbe far risorgere il mercato della chirurgia plastica anche nel bel mezzo di questa crisi economica. Al contrario delle modelle vere, può percorrere l’intera passerella piegando fino in fondo le ginocchia ed è anche perfettamente in grado di sorridere.
Potete andarla a vedere alla sfilata di Tokyo del prossimo 23 marzo.
MA VOI COME VI VEDETE IN PREDA AD UNA SCARICA ORMONALE, ARABBIATI PERCHE' VI HA DATO SOLO IL SOFTWARE E INVECE VOLEVATE ANCHE L'HARDWARE???
venerdì 13 marzo 2009
PILLOLE DI GIUSTIZIA

ECCO ALCUNI ESEMPI DELL'INTERPRETAZIONE DEL CONCETTO DI LEGGE E GIUSTIZIA NEL MONDO
tratti da newsletters e mail inviate da voi
USA: PENA DI MORTE TROPPO COSTOSA, DIVERSI STATI VALUTANO ABOLIZIONE
25 febbraio 2009: in questi tempi di crisi economica generale, gli alti costi legati alla pena di morte potrebbero portare diversi Stati Usa alla sua abolizione.
Tra gli ultimi a ribadire la "non economicità" della pena capitale in tempi di crisi è stato il governatore del Maryland, il Democratico Martin O'Malley, che nei giorni scorsi ha spiegato come «Condannare a morte un omicida costa tre volte tanto che condannarlo al carcere».
Cattolico Democratico da sempre contrario alla pena di morte, O’ Malley ha citato uno studio dello Urban istitute su 1.227 casi di omicidi commessi nel Maryland dal 1978 al 1999, dopo che negli Stati Uniti è stata riammessa la pena di morte, abolita in precedenza dalla Corte Suprema. Secondo l’Urban Institute, le condanne di un assassino alla detenzione costarono in media 1 milione 100 mila dollari l’una; le condanne a morte richieste dal Pubblico ministero ma respinte dalla Corte costarono 1 milione 800 mila dollari e le condanne a morte ottenute costarono oltre 3 milioni di dollari. «Quando vi è di mezzo la sentenza capitale» ha osservato il Governatore «i processi, i ricorsi, la sorveglianza in carcere, tutto si moltiplica e diventa molto più caro».
Attualmente, la pena di morte è prevista in 36 dei 50 stati americani. Ma oltre che in Maryland, anche in Colorado, Kansas, Montana, Nebraska, New Hampshire e Nuovo Messico governatori e parlamenti locali hanno presentato dei disegni di legge per la sua abolizione.
Bill Richardson, il governatore del Nuovo Messico, ha dichiarato che se dopo la Camera anche il Senato voterà sì, firmerà subito la messa al bando delle sentenze capitali. «In questa era di austerità bisogna risparmiare» ha detto. Richardson ha ammesso che vi sono anche altri motivi per cambiare la legge: «Il più grave è che a volte sono stati condannati a morte degli innocenti».
25 febbraio 2009: in questi tempi di crisi economica generale, gli alti costi legati alla pena di morte potrebbero portare diversi Stati Usa alla sua abolizione.
Tra gli ultimi a ribadire la "non economicità" della pena capitale in tempi di crisi è stato il governatore del Maryland, il Democratico Martin O'Malley, che nei giorni scorsi ha spiegato come «Condannare a morte un omicida costa tre volte tanto che condannarlo al carcere».
Cattolico Democratico da sempre contrario alla pena di morte, O’ Malley ha citato uno studio dello Urban istitute su 1.227 casi di omicidi commessi nel Maryland dal 1978 al 1999, dopo che negli Stati Uniti è stata riammessa la pena di morte, abolita in precedenza dalla Corte Suprema. Secondo l’Urban Institute, le condanne di un assassino alla detenzione costarono in media 1 milione 100 mila dollari l’una; le condanne a morte richieste dal Pubblico ministero ma respinte dalla Corte costarono 1 milione 800 mila dollari e le condanne a morte ottenute costarono oltre 3 milioni di dollari. «Quando vi è di mezzo la sentenza capitale» ha osservato il Governatore «i processi, i ricorsi, la sorveglianza in carcere, tutto si moltiplica e diventa molto più caro».
Attualmente, la pena di morte è prevista in 36 dei 50 stati americani. Ma oltre che in Maryland, anche in Colorado, Kansas, Montana, Nebraska, New Hampshire e Nuovo Messico governatori e parlamenti locali hanno presentato dei disegni di legge per la sua abolizione.
Bill Richardson, il governatore del Nuovo Messico, ha dichiarato che se dopo la Camera anche il Senato voterà sì, firmerà subito la messa al bando delle sentenze capitali. «In questa era di austerità bisogna risparmiare» ha detto. Richardson ha ammesso che vi sono anche altri motivi per cambiare la legge: «Il più grave è che a volte sono stati condannati a morte degli innocenti».
ITAGLIA 17/02/09 Mills condannato a 4 anni e 6 mesi
David Mills era l'unico imputato di corruzione in atti giudiziari dopo lo stralcio della posizione di Berlusconi in attesa che la corte costituzionale decida sulla validità del lodo Alfano
I giudici della decima sezione penale del Tribunale di Milano hanno condannato il legale inglese David Mills a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari.
Dice DI PIETRO:"In un Paese normale il Presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni". È il commento di Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, in merito alla condanna dell’avvocato Mills, riconosciuto colpevole "in quanto fu corrotto con almeno 600 mila dollari da Silvio Berlusconi per testimoniare il falso in due processi. Se Mills è stato condannato in quanto ‘corrotto' significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il Presidente del Consiglio. Berlusconi, oggi, non è stato processato perchè, per evitare il processo, si è fatto fare il Lodo Alfano. Contro questa degenerazione dello stato di diritto, l’Italia dei Valori è scesa in piazza raccogliendo un milione di firme per il referendum abrogativo di questa legge immorale e incostituzionale".
IRAQ: TERZA CONDANNA CAPITALE PER ALI’ IL CHIMICO, ASSOLTO TAREQ AZIZ
2 marzo 2009: il Tribunale speciale iracheno ha emesso tre condanne a morte nei confronti di altrettanti ex gerarchi del regime di Saddam Hussein, in relazione alle uccisioni di 42 commercianti iracheni, avvenute a Baghdad nel 1992.
Nello stesso processo è stato invece assolto Tareq Aziz, ex vice primo ministro del passato regime. I tre condannati a morte sono Ali' Hassan al-Majid, noto come 'Ali' il Chimico', Mahmud al-Azza e Aziz al-Numan, riconosciuti responsabili delle uccisioni di 42 commercianti accusati di speculare sul prezzo del cibo all’epoca dell’embargo Onu.
‘Ali' il Chimico’ ha già ricevuto altre due condanne a morte per il ruolo svolto nell'uccisione di decine di migliaia di curdi alla fine degli anni '80 e per il suo coinvolgimento nella repressione della rivolta sciita del 1991.Tra gli imputati andati assolti oggi c’è l'ex vice primo ministro Tareq Aziz, che figura tra gli imputati di altri processi in corso, compresi quello relativo alle esecuzioni a Baghdad e Najaf di decine di sciiti, avvenute nel 1999 durante le proteste popolari scoppiate a seguito dell'uccisione dell’allora autorita' religiosa sciita Muhammad Sadeq al-Sadr, e quello relativo alle uccisioni e deportazioni di curdi iracheni agli inizi degli anni '80.
venerdì 31 ottobre 2008
INTERVISTA A COSSIGA.

PUBBLICATO SU CONSIGLIO DI MO
Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli Atenei!
Monday 27 October 2008
Qui, davvero, ogni commento è inutile. Semplicemente agghiacciante!
Andrea Cangini - Il Resto del Carlino del 23/10/08
- Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d’essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.
Ma poiché è l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitito Pci ma l’evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà quantomeno una figuraccia».
- Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».
- Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito…».
- Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle
università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto,e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
- Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene
delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e
carabinieri».
- Nel senso che…
«Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale.
Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano».
- Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti>>.
- Presidente, il suo è un paradosso, no?
Monday 27 October 2008
Qui, davvero, ogni commento è inutile. Semplicemente agghiacciante!
Andrea Cangini - Il Resto del Carlino del 23/10/08
- Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d’essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo.
Ma poiché è l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitito Pci ma l’evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà quantomeno una figuraccia».
- Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».
- Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o gravemente ferito…».
- Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle
università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto,e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».
- Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene
delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e
carabinieri».
- Nel senso che…
«Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale.
Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano».
- Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti>>.
- Presidente, il suo è un paradosso, no?
Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.
Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».
- E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica:
spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio».
- Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse
che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».
- E’ dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».
- Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama…».
giovedì 18 settembre 2008
GIUSTIZIA!!!
RIMOSSI I TELERED TAROCCATI IN TUTTA ITALIA!
PRATICAMENTE IMPOSSIBILE RICEVERE I RIMBORSI E RECUPERARE I PUNTI PERSI MA... POSSIAMO FINALMENTE URLARE LIBERI: LADRIIIIIIIIIII!!!
SE RICORDATE CIRCA UN ANNO FA L'AVEVO DETTO AL GIORNALISTA PIERO OTTONE DEL "VENERDI DI REPUBBLICA"
TORNIAMO AL TORMENTONE ITALIANO DEL MOMENTO: ALITALIA VERSO IL FALLIMENTO. TRA TUTTE LE PAROLE SCRITTE E SENTITE IN QUESTI GIORNI MI HA COLPITO UNA FRASE SCRITTA SU UN CARTELLO SOLLEVATO DA UNA HOSTESS-MANIFESTANTE - MEGLIO FALLITI CHE IN MANO A DEI BANDITI!

HO LETTO SULLA "GAZZETTA DI PARMA" CHE UN TIPO 40ENNE SI E' BECCATO 300 EURO DI MULTA DAI VIGILI PERCHE' PISCIAVA A MEZZANOTTE A BORDO STRADA. CHE SCEMO!!! BASTAVA CHE CERCASSE UN BAR APERTO, SCENDESSE DALL'AUTO, FACESSE L'EVENTUALE FILA A BANCO, PAGASSE, CHIEDESSE CORTESEMENTE LA CHIAVE DEL BAGNO (SEMPRE CHE CI FOSSE) E FACESSE LE SUE COSE.
PRATICAMENTE IMPOSSIBILE RICEVERE I RIMBORSI E RECUPERARE I PUNTI PERSI MA... POSSIAMO FINALMENTE URLARE LIBERI: LADRIIIIIIIIIII!!!
SE RICORDATE CIRCA UN ANNO FA L'AVEVO DETTO AL GIORNALISTA PIERO OTTONE DEL "VENERDI DI REPUBBLICA"
TORNIAMO AL TORMENTONE ITALIANO DEL MOMENTO: ALITALIA VERSO IL FALLIMENTO. TRA TUTTE LE PAROLE SCRITTE E SENTITE IN QUESTI GIORNI MI HA COLPITO UNA FRASE SCRITTA SU UN CARTELLO SOLLEVATO DA UNA HOSTESS-MANIFESTANTE - MEGLIO FALLITI CHE IN MANO A DEI BANDITI!

HO LETTO SULLA "GAZZETTA DI PARMA" CHE UN TIPO 40ENNE SI E' BECCATO 300 EURO DI MULTA DAI VIGILI PERCHE' PISCIAVA A MEZZANOTTE A BORDO STRADA. CHE SCEMO!!! BASTAVA CHE CERCASSE UN BAR APERTO, SCENDESSE DALL'AUTO, FACESSE L'EVENTUALE FILA A BANCO, PAGASSE, CHIEDESSE CORTESEMENTE LA CHIAVE DEL BAGNO (SEMPRE CHE CI FOSSE) E FACESSE LE SUE COSE.
martedì 15 luglio 2008
La favola del cacciatore «redento»
IN RIFERIMENTO AL POST SUGLI UNGULATI MI E' STATO INVIATO DA WOOBINDA (E MAI NICK E' STATO COSI' APPROPRIATO) QUESTO ARTICOLO DI REPUBBLICA.
PER LEGGERLO CLICCA SULLA FOTO
RIMANE NERA LA PAGINA PIU' NERA DELL'ULTIMO DECENNIO DI STORIA ITALICA
ALLA CONCLUSIONE (DOPO 7 ANNI) DEL PROCESSO SUI FATTI DI "BOLZANETO"... POCHE CONDANNE MA FONDAMENTALMENTE UNA TACITA AMMISSIONE QUALCOSA E' SUCCESSO. CHIUNQUE DI NOI LO SAPEVA: NON CI SONO CONDANNE ECLATANTI, D'ALTRA PARTE FORZE DELL'ORDINE E POLITICA SONO "COPERTE" DALLA LEGGE IN TUTTO IL MONDO, IN ITALIA POI STIAMO CERCANDO DI FARE LEGGI CHE PROCURINO ULTERIORI IMMUNITA' E CHE BLOCCHINO I PROCESSI A TALI PERSONE. ANNI FA NON C'ERANO FOTO E FILMATI MA ORA NON POSSIAMO "NON AVERE VISTO" A PRESCINDERE DA CHI AVESSE INIZIATO O DA CHI ERA NEL TORTO E NELLA RAGIONE. DI SEGUITO UNA LIBERA RACCOLTA DI ARTICOLI WEB DA TESTATE DI VARIE TENDENZE.Lunedì 14 luglio, dopo le 22.00.
L’agenzia Ansa: “Ventitré anni e nove mesi di reclusione per quindici 15 imputati e assoluzione per 30: è la sentenza emessa questa sera dopo 11 ore e mezza di camera di consiglio dalla terza sezione del tribunale di Genova presieduta da Renato Delucchi. I Pm Patrizia Petruzziello e Vittorio Ranieri Miniati avevano chiesto condanne nei confronti di 44 imputati per oltre 76 anni di carcere con pene variabili da 6 mesi a 5 anni e 8 mesi di reclusione e una sola assoluzione. In pratica i giudici hanno ridotto di un terzo sia le richieste di condanna che il numero dei condannati. Non hanno inoltre confermato per la maggior parte degli imputati il reato di abuso d' ufficio doloso, contestato dai pm in sostituzione del reato di tortura non ancora previsto dal nostro ordinamento giudiziario”
DA L'ESPRESSO........Nessuno farà un giorno di galera, tanto per intenderci. Ma il primo giudizio darà il via libera alle cause civili. In quei giorni del luglio 2001 da Bolzaneto transitarono 252 tra arrestati e fermati. Le vittime accertate sono 209, e tutte hanno chiesto che vengano loro risarciti i danni. Si parla in media di settantamila euro a testa, che fa in tutto circa quindici milioni. Nel corso del dibattimento l´Avvocatura dello Stato non ha solo chiesto "scusa" ai no-global che furono fatti prigionieri durante il G8. Ha annunciato che, essendo venuto meno il "nesso organico" - le forze dell´ordine non si comportarono come tali - , i ministeri di appartenenza non tireranno fuori un centesimo. Ripudiati. Carabinieri, poliziotti, guardie dovranno pagare di tasca propria. In alcuni i casi i legali degli imputati, cui lo Stato non ha naturalmente anticipato le spese, hanno già iniziato le pratiche per pignorare case e stipendi. "Ma i veri colpevoli sono ai vertici dell´amministrazione, sono quelli che dovevano organizzare il G8 e non sono stati in grado di farlo", ha replicato tra gli altri l´avvocato di Alessandro Perugini, l´ex n
umero 2 della Digos genovese che rischia tre anni e mezzo di reclusione."A Bolzaneto fu torura", hanno ribadito i pm nella loro requisitoria. Ma a differenza di tutti gli altri paesi, l´Italia non si è mai adeguata alla Convenzione europea dei diritti dell´Uomo. L´ha sottoscritta nell´89, però il codice penale quel reato non lo ha mai disciplinato. Altrimenti, gli imputati avrebbero rischiato pene molto più pesanti....Dita spezzate, pugni, calci, manganellate su persone inermi, bruciature con accendini e mozziconi di sigaretta, bastonate alle piante dei piedi. Teste sbattute contro i muri, taglio dei capelli, i volti spinti nella tazza del water. Insulti, umiliazioni. "Sono stati adottati tutti quei meccanismi che vengono definiti di ‘dominio psicologico´ al fine di abbattere la resistenza dei detenuti e di ridurne la dignità. Tutto ciò è potuto avvenire grazie a quel meccanismo fatto di omissioni, per cui i responsabili non vengono puniti e le vittime terrorizzate hanno paura di denunciare i maltrattamenti subiti. La parola chiave è stata: impunità".
umero 2 della Digos genovese che rischia tre anni e mezzo di reclusione."A Bolzaneto fu torura", hanno ribadito i pm nella loro requisitoria. Ma a differenza di tutti gli altri paesi, l´Italia non si è mai adeguata alla Convenzione europea dei diritti dell´Uomo. L´ha sottoscritta nell´89, però il codice penale quel reato non lo ha mai disciplinato. Altrimenti, gli imputati avrebbero rischiato pene molto più pesanti....Dita spezzate, pugni, calci, manganellate su persone inermi, bruciature con accendini e mozziconi di sigaretta, bastonate alle piante dei piedi. Teste sbattute contro i muri, taglio dei capelli, i volti spinti nella tazza del water. Insulti, umiliazioni. "Sono stati adottati tutti quei meccanismi che vengono definiti di ‘dominio psicologico´ al fine di abbattere la resistenza dei detenuti e di ridurne la dignità. Tutto ciò è potuto avvenire grazie a quel meccanismo fatto di omissioni, per cui i responsabili non vengono puniti e le vittime terrorizzate hanno paura di denunciare i maltrattamenti subiti. La parola chiave è stata: impunità". DA PEACE REPORTER ...Ma la sentenza dice un’altra cosa, anche se a onor del vero si dovrà attendere il dispositivo per capire la scelta dei giudici. Le vittime hanno un risarcimento monetario, i ministeri di Giustizia e Interni devono risarcire. Questa forse è l’unica buona notizia: non per i soldi, ma perché il risarcimento dice di chi è stata la responsabilità politica: c’erano Roberto Castelli, l’ingegnere leghista, e Claudio Scajola, di Forza Italia. Anche se a Genova, in visite alle caserme, c’era Gianfranco Fini, con il suo codazzo di Alleanza Nazionale.....A BOLZANETO UNA PAGINA NERISSIMA, L'ITALIA E' ANCORA UNA DEMOCRAZIA?
Un totale di "soli" 24 anni di pene per i maltrattamenti fisici e morali inflitti ai detenuti nella caserma di Bolzaneto è certamente poco, ma intanto il tribunale ha condannato 15 persone, fra agenti e personale sanitario, confermando che in quella caserma è stata scritta una delle pagine più nere nella storia recente delle nostre forze dell'ordine. Quel che emerge e spaventa è come il nostro paese considera le violazioni dei diritti fondamentali: un reato lieve e destinato alla prescrizione per i tribunali, niente di rilevante per la politica, incapace in questi anni di approvare una legge sulla tortura e di sospendere dal servizio i funzionari (spesso addirittura promossi!) imputati nei processi seguiti al G8 di Genova
Un totale di "soli" 24 anni di pene per i maltrattamenti fisici e morali inflitti ai detenuti nella caserma di Bolzaneto è certamente poco, ma intanto il tribunale ha condannato 15 persone, fra agenti e personale sanitario, confermando che in quella caserma è stata scritta una delle pagine più nere nella storia recente delle nostre forze dell'ordine. Quel che emerge e spaventa è come il nostro paese considera le violazioni dei diritti fondamentali: un reato lieve e destinato alla prescrizione per i tribunali, niente di rilevante per la politica, incapace in questi anni di approvare una legge sulla tortura e di sospendere dal servizio i funzionari (spesso addirittura promossi!) imputati nei processi seguiti al G8 di Genova
X CHI, COME I NS POLITICI , NON RICORDA...CONSIGLIO DI FARE IL DOWNLOAD DAL WEB DELLA PUNTATA DI BLU NOTTE E GUARDARSELA...POSSIBILMENTE SENZA POPCORN!
mercoledì 18 giugno 2008
STAVOLTA...DALLE STALLE ALLE STELLE
FIUUUUUUU..... CMQ MI SEMBRA FINALMENTE DI AVER CAPITO,DOPO TANTO TEMPO CHE NON SI PUO' TIFARE UNA SQUADRA E ESSERE IMPARZIALI. RIGORE E ESPULSIONI SACROSANTI, PALI, OCCASIONI, FAIRPLAY ECC. SONO DIVERSI DAL SOLITO QUANDO GIOCA L'ITALIA. PROVATE A LEGGERE LA STAMPA ESTERA....
ADESSO VI PROPONGO
1) ARTICOLO DI EL MUNDO
2) VIDEO TRATTO DALL'ULTIMO ITALIA SPAGNA UFFICIALE
3) VIDEO NELLA SEZIONE SPARVIERI
Las siete vidas de Italia
ADESSO VI PROPONGO
1) ARTICOLO DI EL MUNDO
2) VIDEO TRATTO DALL'ULTIMO ITALIA SPAGNA UFFICIALE
3) VIDEO NELLA SEZIONE SPARVIERI
Las siete vidas de Italia
El penalti y expulsión de Abidal facilitó la tarea a los transalpinos
Benzema, muy trabajador, lo intentó sin éxito ante el gran Buffon
MIGUEL A. HERGUEDAS - Actualizado miércoles 18/06/2008 da EL MUNDO
MADRID.-Aquí viene Italia, la eterna superviviente, la única selección capaz de morir y resucitar en un torneo las veces que sea menester. Jugará los cuartos de final tras acabar con una Francia inferior que se topó con todas las desgracias posibles, la lesión de Ribery, el penalti y la expulsión de Abidal y el desafortunado toque de Henry a su propia portería y que finiquitó el partido en el segundo tiempo (2-0).
Se esperaba más épica en Zúrich, pero a la hora de juego, los 'tiffosi' ya festejaban la clasificación. Un gol de ventaja, un hombre más y la noticia esperada desde Berna, donde marcaba Huntelaar. Poco más que añadir. Todos lo veían hecho. Bueno, salvo Donadoni, que prescindió de Pirlo y metió a Ambrosini: a quien no le guste que no mire.
En realidad, el partido duró lo que tardó Abidal en encontrar un taburete para subirse a la espalda de Toni. Domenech prescindió de Thuram y Sagnol y colocó al pequeño lateral del Barça para colgarse de ese armatoste. Nunca pudo ni cogerle por la pechera. En el minuto 5 le regaló la primera, pero el gran Luca la mandó fuera. Poco después, le tiró por detrás en un penalti que se vio desde Palermo.
Fue la capitulación francesa, que ya había perdido al bravo Ribery tras una desgraciada acción con Zambrotta. Una lesión fortuita que dejó a su equipo con el único liderazgo de Benzema. Se ganó el sueldo la estrella del Lyón, un delantero que sabe bailar un vals y cargar cajas en un muelle. Trabajó como nadie y dejó los mejores detalles de la noche. Sólo Buffon, con una increíble parada en el segundo tiempo, fue capaz de frenarle.
Perdón antes del descanso
Con el gol llegaron los mejores minutos italianos, con rapidez en las llegadas y recurrentes fallos de Toni, que todavía no se ha estrenado en el torneo. Primero con un escorzo imposible que mereció la red. Un minuto después, tras una dejada de Perrotta, se empeñó en mandar fuera un balón que hubiera aprovechado un alevín.
Domenech reconstruyó la defensa prescindiendo de Nasri, relevo 10 minutos antes del lastimado Ribery. De nada sirvió, porque los centrocampistas italianos, con De Rossi al frente se hicieron con el mando de la plaza. No había necesidad del talento de Pirlo o de la sorpresa de Cassano.
Perdonó entonces Italia, sin puntería para definir antes del descanso. Quizá nadie espere esa piedad ahora que llegan las eliminatorias. Francia agradeció el gesto y quiso creerse que había vida después de la muerte. Sobre todo Toulalan y Evra, inmensos y laboriosos; o Henry, con ganas pero sin encontrar los palos. Y sobre todos Benzema, el elegido a partir de ahora para reconstruir las cenizas 'bleus'.
Hubo algún amago en un balón parado o con una volea de Benzema que silbó junto al larguero. Sin embargo, al cuarto de hora, Henry grabó otro trazo en el árbol 'azzurro' de la suerte al desviar un libre directo que se disponía a atajar Coupet. En el banquillo se festejó como si hubiera entrado por la escuadra. Van Persie multiplicó el alborozo y la vieja Italia dejó pasar los minutos. Todos parecían locos por llegar al domingo, donde espera España. Cassano, por si acaso, se quedó en paños menores para festejarlo.
Benzema, muy trabajador, lo intentó sin éxito ante el gran Buffon
MIGUEL A. HERGUEDAS - Actualizado miércoles 18/06/2008 da EL MUNDO
MADRID.-Aquí viene Italia, la eterna superviviente, la única selección capaz de morir y resucitar en un torneo las veces que sea menester. Jugará los cuartos de final tras acabar con una Francia inferior que se topó con todas las desgracias posibles, la lesión de Ribery, el penalti y la expulsión de Abidal y el desafortunado toque de Henry a su propia portería y que finiquitó el partido en el segundo tiempo (2-0).
Se esperaba más épica en Zúrich, pero a la hora de juego, los 'tiffosi' ya festejaban la clasificación. Un gol de ventaja, un hombre más y la noticia esperada desde Berna, donde marcaba Huntelaar. Poco más que añadir. Todos lo veían hecho. Bueno, salvo Donadoni, que prescindió de Pirlo y metió a Ambrosini: a quien no le guste que no mire.
En realidad, el partido duró lo que tardó Abidal en encontrar un taburete para subirse a la espalda de Toni. Domenech prescindió de Thuram y Sagnol y colocó al pequeño lateral del Barça para colgarse de ese armatoste. Nunca pudo ni cogerle por la pechera. En el minuto 5 le regaló la primera, pero el gran Luca la mandó fuera. Poco después, le tiró por detrás en un penalti que se vio desde Palermo.
Fue la capitulación francesa, que ya había perdido al bravo Ribery tras una desgraciada acción con Zambrotta. Una lesión fortuita que dejó a su equipo con el único liderazgo de Benzema. Se ganó el sueldo la estrella del Lyón, un delantero que sabe bailar un vals y cargar cajas en un muelle. Trabajó como nadie y dejó los mejores detalles de la noche. Sólo Buffon, con una increíble parada en el segundo tiempo, fue capaz de frenarle.
Perdón antes del descanso
Con el gol llegaron los mejores minutos italianos, con rapidez en las llegadas y recurrentes fallos de Toni, que todavía no se ha estrenado en el torneo. Primero con un escorzo imposible que mereció la red. Un minuto después, tras una dejada de Perrotta, se empeñó en mandar fuera un balón que hubiera aprovechado un alevín.
Domenech reconstruyó la defensa prescindiendo de Nasri, relevo 10 minutos antes del lastimado Ribery. De nada sirvió, porque los centrocampistas italianos, con De Rossi al frente se hicieron con el mando de la plaza. No había necesidad del talento de Pirlo o de la sorpresa de Cassano.
Perdonó entonces Italia, sin puntería para definir antes del descanso. Quizá nadie espere esa piedad ahora que llegan las eliminatorias. Francia agradeció el gesto y quiso creerse que había vida después de la muerte. Sobre todo Toulalan y Evra, inmensos y laboriosos; o Henry, con ganas pero sin encontrar los palos. Y sobre todos Benzema, el elegido a partir de ahora para reconstruir las cenizas 'bleus'.
Hubo algún amago en un balón parado o con una volea de Benzema que silbó junto al larguero. Sin embargo, al cuarto de hora, Henry grabó otro trazo en el árbol 'azzurro' de la suerte al desviar un libre directo que se disponía a atajar Coupet. En el banquillo se festejó como si hubiera entrado por la escuadra. Van Persie multiplicó el alborozo y la vieja Italia dejó pasar los minutos. Todos parecían locos por llegar al domingo, donde espera España. Cassano, por si acaso, se quedó en paños menores para festejarlo.
sabato 14 giugno 2008
COME NEI FILM!
SCUSATE MA QUESTA AZIONE DI GUERRA, NONOSTANTE IL MIO PACIFISMO, NON PUO' NON ESSERE RICORDATA. QUESTO E' UN RIASSUNTO DEGLI ARTICOLI SU VARI QUOTIDIANI:"Rivendichiamo l'attacco contro la prigione", ha detto all'agenzia France Presse un portavoce della guerriglia integralista, che chiarisce anche la dinamica.
"Abbiamo prima lanciato due veicoli pieni di esplosivo, fra cui un camion cisterna, contro il muro di cinta.
Poi i nostri mujaheddin alla guida di motociclette sono penetrati nella prigione uccidendo i guardiani.
Siamo riusciti a liberare tutti i prigionieri, fra i quali c'erano i nostri fratelli talebani.
KANDAHAR- Un vero e proprio assalto alla prigione e una fuga di massa, come nei film. Un gruppo di talebani ha fatto saltare in aria l'ingresso della principale prigione di Kandahar, in Afghanistan. Un'azione in cui sono stati impiegati esplosivo, armi leggere e lanciarazzi. I prigionieri,fra cui diverse centinaia di combattenti talebani, circa 1.100, sarebbero fuggiti tutti.
Almeno 15 guardie sono rimaste uccise nell'assalto, ma potrebbero esserci altre vittime all'interno del carcere, ha detto Walid Karzai, fratello del presidente afgano, «Sono tutti fuggiti. Non c'è più nessuno», ha raccontato sconsolato.
Il carcere di Kandahar, un penitenziario di massima sicurezza, una delle prigioni più importanti di tutto l'Afghanistan, era stato tirato su col fango. Così ha avuto gioco facile il camion-bomba dei talebani a scardinarne il portale, attorno alle 9.30 di ieri sera, le 19 in Italia, provocando la fuga di circa 1.150 detenuti.
Il tutto è successo alle 22.30 locali, le 20 in Italia. "Tutti gli agenti di guardia sono morti - ha riferito il direttore della struttura Abdul Qadir, mentre in sottofondo si sentiva ancora il crepitio dei proiettili - Molti uomini sono rimasti sotto le macerie". I ribelli hanno poi scatenato un inferno di fuoco, con lanciarazzi, fucili e pistole. Secondo altre fonti i fuggiaschi non arriverebbero a 800. Molti infatti potrebbero essere morti nell'incursione.
Ora è caccia all'uomo. Subito dopo la fuga, la zona è stata circondata di checkpoint e le autorità afghane hanno chiesto assistenza agli alleati. Un elicottero canadese è decollato da una postazione vicina per aiutare nelle ricerche. Ma i talebani sembrano non dare tregua ai loro oppositori. Poche ore dopo l'assalto, alcuni missili hanno colpito una base usata dalle truppe alleate, situata in un'altra zona della città.
giovedì 5 giugno 2008
Slovenia, centrale nucleare dovrebbe riaprire settimana prossima
giovedì, 5 giugno 2008 3.12
LUBIANA (Reuters) - La centrale nucleare slovena chiusa ieri a causa di una fuga d'acqua dovrebbe riaprire la settimana prossima. Lo ha detto oggi una portavoce dell'impianto - l'unico del paese - a Reuters.
"Da quel che possiamo vedere l'impianto potrebbe ripartire martedì o mercoledì", ha detto a Reuters, Ida Novak Jerele, in un'intervista telefonica.
"Abbiamo individuato la valvola che perdeva e non c'è pericolo, perché la centrale è stata chiusa in sicurezza", ha aggiunto la portavoce.
Sempre oggi, nel corso di una conferenza stampa il ministro dell'Economia Andrej Vizjak ha detto che la perdita è avvenuta su una valvola che fa parte di un sistema di misurazione della temperatura dell'acqua, aggiungendo che l'acqua fuoriuscita è stata poi raccolta in appositi contenitori.
"E' stato un evento assolutamente non pericoloso per le persone, i dipendenti, l'ambiente, la natura", ha detto il ministro.
Andrej Stritar, responsabile dell'Amministrazione slovena per la sicurezza nucleare, ha detto la perdita è stata di 10-15 metri cubi di acqua da un sistema di raffreddamento che
contiene in tutto 150 metri cubi.
"Il livello dell'acqua non è sceso perché è costantemente alimentato dal sistema", ha precisato Stritar in una conferenza stampa a Lubiana, assicurando che non c'è pericolo per l'ambiente.
La centrale, che si trova nella Slovenia sud-orientale, vicino al confine con la Croazia, è gestita in comproprietà dai due paesi. Ha cominciato a operare nel 1983 e dovrebbe chiudere nel 2023. L'impianto è stato costruito in cooperazione con l'americana Westinghouse Electric
LUBIANA (Reuters) - La centrale nucleare slovena chiusa ieri a causa di una fuga d'acqua dovrebbe riaprire la settimana prossima. Lo ha detto oggi una portavoce dell'impianto - l'unico del paese - a Reuters.
"Da quel che possiamo vedere l'impianto potrebbe ripartire martedì o mercoledì", ha detto a Reuters, Ida Novak Jerele, in un'intervista telefonica.
"Abbiamo individuato la valvola che perdeva e non c'è pericolo, perché la centrale è stata chiusa in sicurezza", ha aggiunto la portavoce.
Sempre oggi, nel corso di una conferenza stampa il ministro dell'Economia Andrej Vizjak ha detto che la perdita è avvenuta su una valvola che fa parte di un sistema di misurazione della temperatura dell'acqua, aggiungendo che l'acqua fuoriuscita è stata poi raccolta in appositi contenitori.
"E' stato un evento assolutamente non pericoloso per le persone, i dipendenti, l'ambiente, la natura", ha detto il ministro.
Andrej Stritar, responsabile dell'Amministrazione slovena per la sicurezza nucleare, ha detto la perdita è stata di 10-15 metri cubi di acqua da un sistema di raffreddamento che
contiene in tutto 150 metri cubi."Il livello dell'acqua non è sceso perché è costantemente alimentato dal sistema", ha precisato Stritar in una conferenza stampa a Lubiana, assicurando che non c'è pericolo per l'ambiente.
La centrale, che si trova nella Slovenia sud-orientale, vicino al confine con la Croazia, è gestita in comproprietà dai due paesi. Ha cominciato a operare nel 1983 e dovrebbe chiudere nel 2023. L'impianto è stato costruito in cooperazione con l'americana Westinghouse Electric
PERO'...KRK VI DA UN CONSIGLIO,GIUSTO X TIRARVI SU DI MORALE, CERCATE SU WIKIPEDIA CHERNOBYL 1986.... C'E SOLAMENTE LA SEZIONE INGLESE MA SE UTILIZZATE IL TRADUTTORE SI RIESCE A CAPIRE BENE CHI E COME GESTISCE MACCHINE E CENTRALI E COME BASTI POCO, NONOSTANTE TUTTI I COMUNICATI STAMPA "TRANQUILLANTI", X COMBINARE UN CASINO E CAMBIARE LA VITA DI UN INTERO PIANETA.... SE RICORDATE POI NEGLI 80 SI URLAVA E CANTAVA "NO NUKES".... MA D'ALTRA PARTE SE FACCIAMO PARLARE GLI ECONOMISTI AL VERTICE DELLA FAO CHE CALCOLANO DI RISOLVERE LA FAME SOLO CON PRODUZIONI OGM E NON RIDUCENDO DEBITI AL 3° MONDO E STIPENDI MILIONARI AI DIRIGENTI FAO COME POSSIAMO PENSARE CHE LE CENTRALI NUCLEARI NON SEMBRINO LORO IL METODO MIGLIORE PER FARE ENERGIA?
UBRIACHI AL VOLANTE.....
DOPO LE ULTIME NOVITA' IN FATTO DI SANZIONI PER L'ARTICOLO 186 IN ITALIA...CONFISCA DELL'AUTOMEZZO IN CASO DI SUPERAMENTO DEL LIMITE DI 1,5... QUESTA NOTIZIA PUBBLICATA DOMENICA SCORSA DAL CORRIERE DELLA SERA MI SEMBRA CHE CI STIA BENE
Uno scatto drammatico, ma a suo modo eccezionale nella sua tempestività. Il fotografo José Fidelino Vera Hernandez ha immortalato l’istante in cui una macchina travolge un gruppo di ciclisti che partecipava a una corsa nella città di Matamoros, nel Messico Settentrionale. Nell’incidente c’è stata un vittima, 14 i feriti (Ap Photo)

Uno scatto drammatico, ma a suo modo eccezionale nella sua tempestività. Il fotografo José Fidelino Vera Hernandez ha immortalato l’istante in cui una macchina travolge un gruppo di ciclisti che partecipava a una corsa nella città di Matamoros, nel Messico Settentrionale. Nell’incidente c’è stata un vittima, 14 i feriti (Ap Photo)
sabato 31 maggio 2008
SCOPERTI GLI "UOMINI ROSSI"
Una delle ultime tribù indigene del Sudamerica, ancora isolata dal mondo esterno, è stata fotografata in una remota zona della selva amazzonica, al confine tra Brasile e Perù. Le immagini scattate dall'aereo che sorvolava la zona mostrano un gruppo di una quindicina di persone, i volti dipinti con pigmenti rossi e armate di arco, che guardano con terrore verso l'alto. In questa foto si vedono chiaramente i guerrieri che tentano di colpire il velivolo con le frecce. Nelle immagini anche quattro capanne di paglia di medie dimensioni, piuttosto vicine una all'altra, in una piccolissima radura circondata da piante enormi. Il governo brasiliano ha detto di aver inviato la missione di ricognizione per verificare l'esistenza della tribù e per proteggere il loro territorio (Reuters)
INTANTO ALLA FOTO 9 GUARDATE IL SOGGHIGNO DEL LORO CAPO

PRESENZA DOCUMENTATA - La spedizione era finanziata dal governo dello Stato brasiliano di Acre e l'agenzia governativa che difende i diritti degli indios in Brasile, il Funai, ha detto che le foto sono state scattate e divulgate per dimostrare l'esistenza della comunità e impedire che l'industria mineraria illegale distrugga il loro territorio. L'organizzatore della missione e coordinatore del Fronte della Protezione Ambientale del Funai, Josè Carlos dos Reis Meirelles, ha spiegato che le foto dimostrano che «i meccanismi per proteggere queste popolazioni non sono serviti». Il gruppo è probabilmente il più numeroso di quattro tribù isolate che ancora rimangono ad Acre e di cui era documentata la presenza dal 1910. Secondo 'Survival International', un'organizzazione che si batte per i diritti degli indios, sono circa 40, in Brasile, i gruppi indigeni che ancora non hanno stabilito contatti con il mondo esterno. Ma si calcola che le tribù che non hanno mai o quasi mai avuto contatti con la civiltà siano un centinaio in tutto il mondo.
INTANTO ALLA FOTO 9 GUARDATE IL SOGGHIGNO DEL LORO CAPO
PRESENZA DOCUMENTATA - La spedizione era finanziata dal governo dello Stato brasiliano di Acre e l'agenzia governativa che difende i diritti degli indios in Brasile, il Funai, ha detto che le foto sono state scattate e divulgate per dimostrare l'esistenza della comunità e impedire che l'industria mineraria illegale distrugga il loro territorio. L'organizzatore della missione e coordinatore del Fronte della Protezione Ambientale del Funai, Josè Carlos dos Reis Meirelles, ha spiegato che le foto dimostrano che «i meccanismi per proteggere queste popolazioni non sono serviti». Il gruppo è probabilmente il più numeroso di quattro tribù isolate che ancora rimangono ad Acre e di cui era documentata la presenza dal 1910. Secondo 'Survival International', un'organizzazione che si batte per i diritti degli indios, sono circa 40, in Brasile, i gruppi indigeni che ancora non hanno stabilito contatti con il mondo esterno. Ma si calcola che le tribù che non hanno mai o quasi mai avuto contatti con la civiltà siano un centinaio in tutto il mondo.
lunedì 31 marzo 2008
LA "MAFIA" NON E' COSA ITALIANA
DICO QUESTO PERCHE' IN POCHE ORE IL GENERALISSIMO MOSLEY, PRESIDENTE DELLA FIA E QUINDI BOSS DELLA FORMULA UNO E' RIUSCITO AD OSCURARE IL VIDEO DOVE FRUSTAVA E SCULACCIAVA (E SI FACEVA FRUSTARE) BEN 5 PROSTITUTE VESTITO DA S.S. / D'ALTRA PARTE SUO PADRE E' STATO IL FONDATORE DEL PARTITO NAZISTA INGLESE. VORREI SOLO CHE NOI ITALIANI OLTRE A RENDERCI CONTO CHE "SIAMO" GOVERNATI DALLA MAFIA CAPISSIMO CHE QUESTA E' PRESENTE OVUNQUE CI SIA DA ESERCITARE POTERE. CMQ LA SPUTTANATA MONDIALE CHE SI E' DATO ORAMAI NON LA POTRA' CANCELLARE + NESSUNO: IMMAGINATEVI LE RISATE E I SOGGHIGNI DEI PILOTI QUANDO LO INCONTRANO..........
Max Mosley, il presidente della Formula 1, accusato di un'orgia stile nazista con cinque prostitute. Un tabloid inglese, News of the World, ha scoperto che l'alto dirigente è "un pervertito sessuale sadomasochista".
Video shock - Il settimanale non ha avuto alcuna remora a denunciare i vizi privati nel video shock di cinque ore in suo possesso, dove si indovina Mosley - figlio di un famigerato leader fascista britannico - che si veste dei poco attraenti abiti di un comandante di un lager durante "un'orgia in stile nazista, dove gode a farsi frustare a sangue".
Il costo - Per farsi sculacciare dalla sua "dominatrice" Max ha pagato in anticipo tremila euro. Per accentuare al massimo il triste scenario "nazi - fascista" due delle cinque prostitute avrebbero partecipato all'orgia con la stessa tipologia di abbigliamento delle donne recluse nel campo di concentramento di Auschwitz.
Dure percosse - Sposato da 48 anni con Jean, padre di due figli già grandi, Max Mosley se ne sarebbe andato via tutto contento dall' appartamento di una abitazione del quartiere snob di Chelsea dopo aver subito quasi cinque ore di dure percosse. Il giornale dà persino l'ora esatta in cui avrebbe lasciato l'alcova: le 17,05.
Papà fascista - Max, sessantasette anni, è il figlio di quel Osvald Mosley che fra le due guerre mondiali sfilò nelle strade di Londra con la divisa nazi-fascita e fondò l'Unione Britannica dei Fascisti, manifestando una iperbolica ammirazione per Hitler e Mussolini.
Video shock - Il settimanale non ha avuto alcuna remora a denunciare i vizi privati nel video shock di cinque ore in suo possesso, dove si indovina Mosley - figlio di un famigerato leader fascista britannico - che si veste dei poco attraenti abiti di un comandante di un lager durante "un'orgia in stile nazista, dove gode a farsi frustare a sangue".
Il costo - Per farsi sculacciare dalla sua "dominatrice" Max ha pagato in anticipo tremila euro. Per accentuare al massimo il triste scenario "nazi - fascista" due delle cinque prostitute avrebbero partecipato all'orgia con la stessa tipologia di abbigliamento delle donne recluse nel campo di concentramento di Auschwitz.
Dure percosse - Sposato da 48 anni con Jean, padre di due figli già grandi, Max Mosley se ne sarebbe andato via tutto contento dall' appartamento di una abitazione del quartiere snob di Chelsea dopo aver subito quasi cinque ore di dure percosse. Il giornale dà persino l'ora esatta in cui avrebbe lasciato l'alcova: le 17,05.
Papà fascista - Max, sessantasette anni, è il figlio di quel Osvald Mosley che fra le due guerre mondiali sfilò nelle strade di Londra con la divisa nazi-fascita e fondò l'Unione Britannica dei Fascisti, manifestando una iperbolica ammirazione per Hitler e Mussolini.
martedì 25 marzo 2008
Calunnie
VACANZE PASQUALI, COME MIO SOLITO HOLIDAYS IN TUSCANY, LETTURA PREFERITA "IL VERNACOLIERE". IL NUMERO DI MARZO E' A DIR POCO SPETTACOLARE. VI PROPONGO UN ARTICOLO SU CARLA BRUNI E LE MALDICENZE SU LEI ( SEMBRA CHE NELLA SUA VITA L'ABBIA DATA VIA A... TUTTI QUELLI CHE POTEVANO CAMBIARLE LA VITA). E' SCANSIONATO CON L'OCR E PURTROPPO NON ESISTE ANCORA UN TRADUTTORE WEB DAL LIVORNESE ALL'ITALIANO. SE LEGGETE CON CALMA CMQ PENSO RIUSCIATE A CAPIRE.
La moglie di Sarcosì ar contrattacco
CARLA BRUNI: BUDELLONE IO?!L'avete visti' i tegami veri...
I pettegolezzi sono principiati cor settimanale spagnolo "El tegamòn":«?Carla Bruni es uno do mas budellon do mundo?» ha scritto cor punto 'nterrogativo anche 'n cima, colla cràssia tènnia di chi principia cor buttà 'r nero colle domande e finisce cor fa' da' le risposte a chi le legge. E siccome chi legge què giornali son tutte gente pettegole che 'nvece d'occupassi delle su' 'orna vanno a ciaccià nelle trombate dell' artri, ecco tutti a di' dé, è sì un ber budellòn, quella Carla lì!Che fInché faceva la modella strapagata e faceva ' milliardi anche a canticchià, poteva trombà con chi voleva e come ni pareva, e nessuno ciaveva da ridì nulla!Avevano voglia i giornali scandalistici d'inventà che quella popò di potta di modella e cantautrice straricca anche di famiglia faceva lo spengimoccolo con Maikiàgghe e 'r sessantanove con Ericc1àtto, che si metteva a buoritto con Keviccòsne e a gambaciala con Vincenpperes, che faceva mugoloni a Donartrumpe e leccava la ciala anche a qualche bellafia, tanto per provà qualche gusto novo! -Badalì! diceva la gente senza fà "na grinza". Tanto si sa che ber mondo è quellolì! s'un fanno l'ammucchiate fanno i trenini, e a vorte trombano anche'n bicigretta! E perfino quando la Bruni fece un figliolo ner dumilauno cor fIlosofo Entòve 'un ci fu cristo che abbi detto tò, alla fine c'è rimasta!Ma ora che s'è sposata cor presidente francese Sarcosì, ora che n'ha messo la topa 'n capo anc' a lui, tutti a portassi la bocca all'orecchi, tutti a di' ma come, è doventata presidentessa della Francia un popò di budellone come lei?! .Ar che però la povera Carla 'un n'ha potuto più e n'ha risposto per le rime:. - Budellone io?! - n'ha detto cor su' ber sorriso malizzioso, piena di sciarme com' è sempre stata. - L'avete visti, i tegami veri...Cor che n'ha fatto 'apì di penzà piuttosto alle su' mamme e anche alle su' sorelle, che loro hanno voglia di da' via 'r culo e anche le tonzille, ma presidentesse di Francia 'un doventeranno mai, perché ci vor dimotta crasse anche ner trombà!
Mario Cardinali
La moglie di Sarcosì ar contrattacco
CARLA BRUNI: BUDELLONE IO?!L'avete visti' i tegami veri...
I pettegolezzi sono principiati cor settimanale spagnolo "El tegamòn":«?Carla Bruni es uno do mas budellon do mundo?» ha scritto cor punto 'nterrogativo anche 'n cima, colla cràssia tènnia di chi principia cor buttà 'r nero colle domande e finisce cor fa' da' le risposte a chi le legge. E siccome chi legge què giornali son tutte gente pettegole che 'nvece d'occupassi delle su' 'orna vanno a ciaccià nelle trombate dell' artri, ecco tutti a di' dé, è sì un ber budellòn, quella Carla lì!Che fInché faceva la modella strapagata e faceva ' milliardi anche a canticchià, poteva trombà con chi voleva e come ni pareva, e nessuno ciaveva da ridì nulla!Avevano voglia i giornali scandalistici d'inventà che quella popò di potta di modella e cantautrice straricca anche di famiglia faceva lo spengimoccolo con Maikiàgghe e 'r sessantanove con Ericc1àtto, che si metteva a buoritto con Keviccòsne e a gambaciala con Vincenpperes, che faceva mugoloni a Donartrumpe e leccava la ciala anche a qualche bellafia, tanto per provà qualche gusto novo! -Badalì! diceva la gente senza fà "na grinza". Tanto si sa che ber mondo è quellolì! s'un fanno l'ammucchiate fanno i trenini, e a vorte trombano anche'n bicigretta! E perfino quando la Bruni fece un figliolo ner dumilauno cor fIlosofo Entòve 'un ci fu cristo che abbi detto tò, alla fine c'è rimasta!Ma ora che s'è sposata cor presidente francese Sarcosì, ora che n'ha messo la topa 'n capo anc' a lui, tutti a portassi la bocca all'orecchi, tutti a di' ma come, è doventata presidentessa della Francia un popò di budellone come lei?! .Ar che però la povera Carla 'un n'ha potuto più e n'ha risposto per le rime:. - Budellone io?! - n'ha detto cor su' ber sorriso malizzioso, piena di sciarme com' è sempre stata. - L'avete visti, i tegami veri...Cor che n'ha fatto 'apì di penzà piuttosto alle su' mamme e anche alle su' sorelle, che loro hanno voglia di da' via 'r culo e anche le tonzille, ma presidentesse di Francia 'un doventeranno mai, perché ci vor dimotta crasse anche ner trombà!
Mario Cardinali
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