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mercoledì 30 novembre 2011

SPEDIZIONE DAL NANDONE

26 NOVEMBRE...RITROVO ORE 10,00....DESTINAZIONE OMOMORTO SCARPERIA...OBIETTIVO: FIORENTINA ECC. RISULTATO ...GIUDICATE VOI

martedì 1 novembre 2011

ACQUA MARCIA

EH SI..QUEST'ANNO HO CAZZEGGIATO CON LA CORSA MA HO POI COMPENSATO CON I TREKKING. SE CONTINUO COSI' TRA POCHI ANNI POTRO' FARE PARTE DEGLI OLD TRAPPERS...NN CHE LA COSA MI ISPIRI + DI TANTO MA E' PUR SEMPRE UN RICONOSCIMENTO,INSIGNIFICANTE, MA UN SEGNO. ANCHE STAVOLTA SI PARTE X LA VALLE DELL'OSPITALE DA CAPANNA TASSONI. LA GIORNATA, CHE IN PIANURA E' GRIGIA E UMIDA, IN QUOTA E' FANTASTICA. MI RENDO CONTO DOPO POCHI METRI DI ASCESA NEL BOSCO CHE LA CRAFT A MANICA CORTA E' QUASI TROPPO...
TUTTA UNA TIRATA FINO A CROCE ARCANA DOVE, STRANAMENTE, LO YETI NN E' PRESENTE RENDENDO LA GIORNATA ANCORA + FENOMENALE E PERMETTENDOCI LA MANICA CORTA TUTTO IL GIORNO. SIAMO IO E DAVIDE, LA MIA GUIDA ORAMAI CONSOLIDATA, XCHE' MICK E' A FARE UNA MEZZA MARATONA IN SALITA NEL REGGIANO. SCATTO UNA FOTO ALLA CROCE DAL VERSANTE TOSCANO XCHE' IL CIELO E I COLORI MERITANO UN RICORDO MA L'IMMAGINE NN RENDE L'OCCHIO CHE AVEVA. SONO ABBASTANZA IN FORMA E PRENDO IO IL PASSO PER L'ASCESA AL PIZZO E POI VIA VIA NEI SALISCENDI ,ALCUNI IMPEGNATIVI MA BREVI, FINO ALL'ACQUA MARCIA. DA LI VERSO CIMA TAUFFI AUMENTA LA PENDENZA E COME AL SOLITO SOFFRO UN PO' ... ARRIVO CMQ E POI IL CRINALE DI CONFINE, IL SENTIERO 00 E' PER ME SPETTACOLARE: SI PASSA DAI PRATONI ALLE ROCCE , DAL PIANO A STRAPPETTI IMPEGNATIVI, SI SALE E SI SCENDE CONTINUAMENTE. QUANDO POI SI ARRIVA AL LANCINO LO SPETTACOLO E' SEMPRE IMPORTANTE: L'ABETONE SEMBRA A DUE PASSI E IL CIMONE PURE. CMQ PRIMA, A CIMA TAUFFI, AVEVAMO SCAMBIATO QUALCHE PAROLA CON UN GRUPPO CHE ERA SALITO DAL COLOMBANO VIA SCAFFA DELLE ROSE....CHE ERA STATO IL NS SENTIERO DI RITORNO AI TABURRI QUALCHE SETTIMANA FA. SONO LE 12.30, CALCOLIAMO IL TEMPO CHE CI VORREBBE PER AGGUANTARE LA VETTA DEL LIBRO APERTO MA IO NN SONO TROPPO CONVINTO. PER PRIMA COSA MI SALE IL BATTITO IN FRETTA QUANDO AUMENTA LA PENDENZA E SO CHE CI SONO ANCORA 250MT DI DISLIVELLO MASSIMO(UN PO' DI + TOTALI), 1 ORA E MEZZA DI CAMMINO A CUI SI AGGIUNGEREBBE UN'ALTRA X IL RITORNO E POI...IL LIBRO L'HO GIA' SBAGLIATO CON LE CIASPOLE E CON LA PIOGGIA...VORREI AFFRONTARLO BELLO DECISO! CMQ DECIDIAMO DI AVVIARCI VERSO DI LUI UGUALMENTE, TANTO SAPPIAMO CHE VARI SENTIERI CI PERMETTEREBBERO DI RIENTRARE PRATICAMENTE QUANDO VOGLIAMO. INFATTI VESO LE 13.15 CHIEDO A DAVIDE DI FERMARCI... CI ACCAMPIAMO PROPRIO AI PIEDI DELLA MONTAGNA SULLE ROCCE DA CUI SGORGA UNO DEGLI AFFLUENTI DELL'OSPITALE E CHE POCO PIU' A VALLE FORMA UNA BELLA CASCATA. IL PANINO ALLA NUTELLA MI RIGENERA MA ORAMAI LA DECISIONE E' PRESA E COMINCIAMO IL RITORNO, SUI NS PASSI CERCANDO DI UTILIZZARE I SENTIERI CHE PASSANO UNA QUALCHE DECINA DI METRI + IN BASSO. A CIMA TAUFFI TAGLIAMO X I PRATI, L'ACQUAMARCIA CHE CON I SUI 130 MT DI DISLIVELLO MI AVEVA SPEZZATO LE GAMBE IN SALITA I DISCESA DIVENTA QUASI UNA RIVICITA E LO STUPENDO SENTIERO OMONIMO NN FA CHE FARMI SENTIRE ANCORA + SODDISFATTO. LE NUVOLE INTANTO SI STANNO ALZANDO E ARRIVIAMO AL RIFUGIO COL CIELO GRIGIO E LA SERA CHE AVANZA. BELLISSIMO!!! DAL SITO DEL CAI POI CERCO E TROVO LE STATISTICHE DI CUI AVEVAMO PARLATO NEL RITORNO: Lunghezza (m): 16718 Tempo di percorrenza : 6 h 45 min Dislivello stimato in salita (m): 1272 Dislivello stimato in discesa (m): 1272 Tratti su strada (m): 624 IN REALTA' QUESTE SONO LE MISURE X ARRIVARE AL LIBRO XCHE' DAL SITO NN SI RIESCE A CALCOLARE IL TRATTO PER ARRIVARE ALLA FONTE POSTA ALLA BASE DEL CERVINARA
MA NN DOVREBBERO DISCOSTARSI MOLTO

domenica 9 ottobre 2011

ULTIMA ESCURSIONE ESTIVA

EH SI LASSU' LA TEMPERATURA E' CAMBIATA E A PARTE LE PRIME 2 ORE IN MANICHE DI CAMICIA IN QUANTO I 700 MT DI DISLIVELLO COMPENSAVANO I 5° CHE C'ERANO....IL PILE CI STAVA PROPRIO A PENNELLO!!!
CMQ ESCURSIONE CON DAVIDINO A CIMA TAUFFI PARTENDO DAL DOCCIONE, LANCINO E RITORNO DAL RONDINARA,PASSO COLOMBINO E TABURRI.
PANORAMA DALLA VETTA( A VOLTE SI VEDE ANCHE IL TIRRENO)
QUALCHE INFO SULLA VETTA E QUALCHE IMMAGINE:
QUASI IN VETTA:INFATTI SEMBRA DIETRO DAVIDE A POCHI MT
Cima Tauffi :44°08′40″N 10°45′39″E
La Cima Tauffi (1.799 m s.l.m.) è una montagna dell'Appennino settentrionale; è divisa tra le province di Modena e Pistoia. Parte del suo territorio è compreso nel Parco dell’Alto Appennino Modenese.
Dal punto di vista orografico la montagna ha la forma di una cresta piuttosto aerea e si presenta differenziata fra il versante settentrionale e quello meridionale. Il versante meridionale, toscano, tributario del fiume Lima tramite il torrente Rio Arsiccio ed il torrente Rio Maggiore, all’inizio è assai scosceso e roccioso, poi più dolce e caratterizzato dai prati-pascoli di alta quota del Poggio dei Cristalli. Il versante settentrionale, tributario del Leo tramite il fosso Mirandola, è meno dirupato e scende verso La Scaffa delle Rose, il Monte Rondinara e la Valle di Fellicarolo, nel Parco dell’Alto Appennino Modenese: è caratterizzato da gibbosità ricoperte dai prati-pascoli di alta quota. Entrambi i versanti sono situati, per la maggior parte, sopra il limite vegetazionale degli alberi che in loco si aggira sui 1550 metri di quota.
Cima Tauffi è esposta alle correnti umide provenienti da Sud-Ovest e da Sud, cosicché sulla cima s'addensano facilmente fitte nuvole, causando, per il forte effetto Stau, violente piogge (oltre 3.500 mm/anno) ed abbondanti nevicate (circa 250 cm/anno). Più difficilmente causano precipitazioni i venti provenienti dai quadranti settentrionali che spesso superano i 100 km/h.
Da Cima Tauffi passa il sentiero di crinale, con segnavia 00, denominato Grande Escursione Appenninica. Oltre che nella bella stagione, viene percorso spesso anche d'inverno da cordate di alpinisti esperti ed attrezzati, data l’esposizione e la frequente presenza di ghiaccio. Infatti la Cima si trova sul tragitto piuttosto battuto che dalla Doganaccia o dal lago Scaffaiolo e dal Corno alle Scale si dirige verso il vicino Libro Aperto ed il Cimone. La montagna è raggiungibile: seguendo un sentiero proveniente dal Comune di Fanano, sul versante modenese; percorrendo inoltre un sentiero che arriva poco a Nord della cima  e che sale da Il Melo, sul versante pistoiese.
SENTIERO 00


IL CIMONE DALLO 00

lunedì 12 settembre 2011

SUPERTREKKING SETTEMBRINO

BELLA GIORNATA QUELLA DI SABATO E GRAN BELLA CAMMINATA....FATICOSA MA DI OTTIMA SODDISFAZIONE. IL PERCORSO DEL TREKKING PER BUONA PARTE RICALCAVA QUELLO FATTO IN APRILE CON QUALCHE VARIANTE MA SOPRATTUTTO UN'IMPORTANTE AGGIUNTA. PARTENZA DA CAPANNA TASSONI ALLE 10 IN PUNTO. LE AUTO PARCHEGGIATE CI AVEVANO GIA' FATTO CAPIRE CHE AVREMMO INCONTRATO UN PO' DI TRAFFICO SUI SENTIERI MA IL NUMERO DI PERSONE INCROCIATE IN REALTA' ERA INASPETTATO E LA COSA NN PUO' NN FAR PIACERE.
IO E DAVIDE ABBIAMO INIZIATO COL SENTIERO CHE TAGLIA LA FORESTALE X IL PASSO CROCE ARCANA. DOPO CIRCA UN KM APPENA PASSATO IL PONTICINO DI LEGNO SUL RUSCELLETTO ABBIAMO IMBOCCATO UN SENTIERO CHE CORRE CIRCA 70 MT SOTTO IL CRINALE FREQUENTATO PERLOPIU' DAI RACCOGLITORI DI MIRTILLI CHE BUONISSIMI E NUMEROSISSIMI CI HANNO ACCOMPAGNATO X TUTTO IL GIORNO E PROBABILMENTE X SEMPRE VISTO CHE HANNO MACCHIATO I NS INDUMENTI.... IL SENTIERO, CHE INIZIALMENTE CORRE SUL COSTONE DELLA MICROVALLATA, ERA SORVOLATO DA UN NOTEVOLE NUMERO DI RAPACI E ,OLTRE AI MIRTILLI OFFRE UNA SPETTACOLO PARTICOLARE COME QUELLO DELLA FIORITURA DEI CARDI. ANCHE SE IN REALTA' E' + CORTO DELLA FORESTALE O DEI SUI TAGLI TRADIZIONALI RISULTA UN PO' + LENTO. INFATTI SIAMO ARRIVATI AL RIFUGIO DUCA DEGLI ABRUZZI (LAGO SCAFFAIOLO) POCHI MINUTI DOPO ALCUNI GRUPPI CHE AVEVAMO SUPERATO IN PRECEDENZA.FORSE ANCHE XCHE' NN ABBIAMO MANCATO COME ORAMAI TRADIZIONE DI RAGGINGERE LA CIMA DELLO SPIGOLINO E DOPO QUELLA ABBIAMO SEGUITO UN SENTIERO ALTERNATIVO UN PO' + IMPEGNATIVO CHE RAGGIUNGE IL LAGO DA SOTTO. LA MIA SUDORAZIONE ECCESSIVA E IL CALDO DI MEZZOGIORNO CI HANNO IMMEDIATAMENTE CONVINTO A SFRUTTARE IL RIFUGIO DOVE UNA FRANZISKANER E' SEMBRATA MANNA DAL CIELO. MEZZORETTA E POI VIA AI PIEDI DEL CUPOLINO LUNGO IL CRINALE CHE PORTA AL PASSO STROFINATOIO E DOPO CIRCA UN ORA AL CORNO ALLE SCALE. SOTTO LA GRANDE CROCE METALLICA C'ERA SINCERAMENTE UN PO' TROPPA GENTE MA LO SPETTACOLO STRAORDINARIO (CHE NN MI STANCHERO' MAI DI RIPETERE NN HA NULLA DA INVIADIARE ALLE ALPI) IL SENTIERO BELLISSIMO E ROCCIOSO APPENA PERCORSO E LA SENZAZIONE DI ESSERE SUL TETTO DEL MONDO FA PASSARE TUTTO. DAVIDE MANGIA QUALCOSA , IO INVECE PREFERISCO EVITARE VISTO CHE SOTTOSFORZO STRANAMENTE NN HO FAME. DAL CORNO RIUSCIAMO AVEDERE BUONA PARTE DELLA STRADA DEL RITORNO E A VALUTARE QUELLA CHE CI SEMBRA LA VIA MIGLIORE. PARTIAMO INFATTI IN UNA SPECIE DI VERTICALE (IN REALTA' SEMBRAVA UN PO' MENO IN PENDENZA) CHE CI HA PORTATO AGLI IMPIANTI DI RISALITA DA CUI ABBIAMO PRESO IL SENTIERO DEL PASSO DEL LUPO. LA STRADA DEL RITORNO ERA CONOSCIUTA MA SEMPRE MOLTO BELLA QUALCHE SALISCENDI NEI PRATONI FINO A RAGGIUNGERE, CIRCA - 300 MT DI DISLIVELLO DAL CORNO, IL BOSCO E LA VIA PER IL PASSO DEL LUPO. L'OMBRA E IL CONTINUO CAMBIO DI PAESAGGI E PANORAMI FORNISCE NUOVE ENERGIE E ADESSO RIESCO A PARLARE ANCHE CON UNA FREQUENZA + CONSONA A UN TREKKING DI COPPIA. ARRIVIAMO A CAPANNA TASSONI ALLE CINQUE PRECISE. NN SONO RIUSCITO A TRACCIARE LA DISTANZA XCHE' IL SEGNALE DEL GPS ERA TROPPO DEBOLE MA GUARDANDO SULLA MAPPA E CERCANDO DI FARE MEDIA CON IL RITMO TENUTO SULLE DISTANZE CONOSCIUTE ABBIAMO IPOTIZZATO UN CIRCA 18 KM IN 5,14H. BELLISSIMO!!! ALLA PROXIMA VOLTA AH...NELLA FOTO SI RICONOSCONO: CIMONE,LIBRO APERTO,SPIGOLINO,CUPOLINO,NUDA,CIMA TAUFFI E LE APUANE....FATE VOI

sabato 20 agosto 2011

LE BIANCANE

LE VISITATE LA SCORSA SETTIMANA...MI SPIACE SOLO CHE L'EFFETTO VAPORO NN SOLO RIUSCITO A RENDERLO CON LE FOTO...

Il parco naturalistico "Le Biancane" è il simbolo del rapporto tra Monterotondo Marittimo e l'energia che viene dalla profondità della terra. Il termine geotermia deriva dal greco e significa appunto “Calore della terra”. Questo calore risiede, sotto forma di fluido, sotto la crosta terrestre ed in questa zona si trova a profondità tali che permettono il loro sfruttamento.
Iniziò la produzione di energia elettrica da fonte geotermica a livello industriale nel 1916. Nel 1918 venne costruita una centrale di produzione da 250 kW. La centrale dell'ENEL risale al 1958 ed è stata modernizzata nel 2002. Le quattro centrali situate nel territorio del comune di Monterotondo Marittimo riescono a coprire il 70% dell'intero fabbisogno energetico della provincia di Grosseto.

Il nome deriva dal colore bianco delle rocce che caratterizza tutto il paesaggio, infatti, le emissioni di idrogeno solforato causano una reazione chimica con il calcare trasformandolo in gesso.
Il punto di partenza del percorso si trova a pochi metri dal centro di Monterotondo nell'area detta del “Vecchio Vascone” e del lagone Cerchiaio dove nel  1777 fu scoperta per la prima volta la presenza di acido borico.Da un terrazzamento si giunge dove scorre l'acqua a 40 gradi della sorgente “di Chiorba”. Poi uno spettacolo surreale di putizze e fumarole si presenta agli occhi del visitatore e un grande cratere ricoperto da terra grigia simile a quella vulcanica.

Da qui, seguendo il sentiero che si inerpica sul monte, si raggiunge la parte superiore del Parco: il terreno emana calore, l’aria è impregnata di zolfo, colonne di vapore si dissolvono nell’aria e lo sguardo è attratto dai colori insoliti delle rocce e della vegetazione. Proseguendo la passeggiata si assiste a fenomeni stupefacenti come le solfatare, le fumarole, i geyser, le mofete e i soffioni boraciferi, rumori e sibili strani degni di un film thriller, il colore del terreno che passa come per magia da un rosso intenso ad un giallo ocra, ad un bianco intenso e luminoso Il calore del luogo favorisce la presenza di specie vegetali inconsuete a questa altitudine.
Il vapore che esce dalle fratture delle rocce ha una temperatura di circa 100 °C ed è costituito per il 95% da vapore acqueo e per il restante da anidride carbonica, metano, ammoniaca, acido solfidrico responsabile del caratteristico odore di uova marce, acido borico, azoto, idrogeno ed in minor misura elio, argon, radon ed altri gas nobili.
In corrispondenza degli sbocchi di vapore si hanno cristallizzazioni di zolfo. Tutte le rocce si presentano alterate dalla circolazione dei fluidi geotermici, alterazioni che si manifestano con la scomparsa dei colori originali e con variazione della composizione.


martedì 12 aprile 2011

BUCAMANTE

DOMENICA MATTINA CON FAMIGLIA E AGGIUNTA DI UN'ALTRA RAGAZZINA SONO STATO ALLE CASCATE DEL BUCAMANTE.
IL PERCORSO FACILE FACILE E LA VICINANZA A CASTELNUOVO SPESSO CI FA TRALASCIARE LA BELLEZZA DI QUEL LUOGO.
CONSIGLIO VIVAMENTE A CHI HA UN'ORETTA DA PERDERE LA VISITA ALLE CASCATE (LE MUSCHIOSE E LE TRAVERSINE SONO SPLENDIDE) CHI POI SI VUOLE SBATTERE POTREBBE RISALIRE FINO A MONFESTINO E POI LANCIARSI COL PARAPENDIO...
DI SEGUITO UN PO' DI STORIA..

Cascate del Bucamante

La stretta vallata del "Bucamante", che è racchiusa tra Monfestino ed il Monte Cornazzano, rappresenta uno dei più pregevoli ambienti naturali del nostro Appennino. Da qui nasce l'omonimo Rio che va ad alimentare il Torrente Tiepido. Il Bucamante è un luogo di particolare bellezza, meta ideale per passeggiate e brevi escursioni ecologiche alla portata di tutti ed è raggiungibile attraverso sentieri che partono da Granarolo o da Monfestino. Nel punto più infossato e fitto dalla vegetazione costituita da carpini, aceri, cornioli, maggiociondoli e quercioli, si trovano "le cascate" ovvero alcuni salti d'acqua di media entità. Il micro clima permette lo sviluppo delle orchidee, delle peonie, del pisello selvatico, del geranio nodoso, dell'edera, della vitalba che rende con i sui tralci o "liane" ancor più impenetrabile la boscaglia e il proliferare di una notevole varietà di fauna ittica.
Infine, "le cascate di Bucamante " sono il luogo dove la leggenda vuole si concludesse con un tragico epilogo il contrastato amore tra un pastore e la figlia di un dignitario incaricato del governo della Podesteria di Monfestino. Il nome del luogo deriva infatti da una tragica e allo stesso tempo romantica vicenda:”Nel castello di Monfestino, tanto tempo fa, viveva una nobile famiglia, composta dal padre Guidobaldo, dalla madre, donna Elvira, e dalla figlia, la bionda Odina che aveva allora diciassette anni. La fanciulla, bellissima d’aspetto, era solita fare lunghe passeggiate, in compagnia della domestica Fiorina, per i boschi ed i castagneti, per raccogliere fiori selvatici ed ammirare leprotti e caprioli. Un giorno Odina volle scendere ai piedi del monte, dove pascolavano greggi di pecore, ed incontrò un giovane pastore di nome  Titiro. Aveva un volto molto bello e lunghi capelli biondi. I due ragazzi si guardarono intensamente negli occhi. Da quel giorno si incontrarono più volte di nascosto, riuscendo sempre ad allontanare la domestica. Un giorno però Fiorina vide i due giovani abbracciati e cose a svelare a donna Elvira il segreto della figlia. Odina, anche se era stata rinchiusa nel castello, non riusciva a dimenticare il suo innamorato. Una mattina, però qualcuno dimenticò di chiudere a chiave la porta della sua stanza e la fanciulla riuscì a fuggire. Corse veloce per i boschi e raggiunse Titiro. Ad un certo punto sentirono le voci dei domestici alla ricerca della fanciulla ed il latrare dei cani. Presi dalla paura e dallo sconforto si abbracciarono stretti e si gettarono nella cascata. I servi giunti sul posto guardarono impietriti i corpi esanimi di Odina e Titiro. La buca che si era formata sotto il peso dei loro corpi divenne la buca degli amanti, cioè Bucamante e diede il nome anche al torrente.

sabato 19 marzo 2011

LONDON ENGLAND



ERANO TRENT’ANNI CHE NON CALPESTAVO IL SUOLO BRITANNICO E…DELLA MIA PRECEDENTE VISITA ALLA REGINA (CHE CMQ E’ SEMPRE QUELLA) MI RICORDAVO SOLO GLI SKINHEADS….

MI TROVO IN UNA CAPITALE CHE SI STA TIRANDO A LUCIDO X I GIOCHI OLIMPICI DEL 2012…. E IMMAGINO CHE IN QUELLA DATA LE “MUFFE” STORICHE LONDINESI SIANO SCOMPARSE

IL VIAGGIO E’ STATO MOLTO POSITIVO…D’ALTRA PARTE CON IL N° DI VIAGGI CHE FACCIO….SE NE SBAGLIO UNO SONO FREGATO

I COMMENTI VERRANNO SPARATI A CASO COSI’ COME MI VENGONO IN MENTE

PIPI’: SPERATE DI NN DOVER PISCIARE IN FRETTA QUANDO SIETE IN CENTRO..L,UNICA CERTEZZA DI UN BAGNO ESISTE NEI PUB, 2° POSSIBILITA’ LE LATRINE PUBBLICHE, 3° LA TUBE (POTREBBE ESSERE UN PO’ IMPEGNATIVO RAGGIUNGERLI, 4° STARBUCKS CHE I BAGNI CEGLIHAMASONOOUTOFORDER CON UNA COSTANZA IMPRESSIONANTE….. LA MAGGIOR PARTE DEI LOCALI ADIBITI A SOMMINISTRAZIONE DI CIBI E BEVANDE E’ SPROVVISTA DI WC.

MUSEI: GRATIS (UNICA COSA), BELLI, ALLA PORTATA DI TUTTI

POUNDS: VOLANO VIA CHE NN VE ACCORGERETE – CAMBIO 1,15
PINTA DA 3,60 A 4
PAGLIE 6,70
METRO S/ABBONAMENTO 4 A VIAGGIO – CON ABBONAMENTO 1,90
ACQUA IN BOTTIGLIA 1,50 (DA 33)

PAPPA: LA CUCINA INGLESE NN E’ FAMOSA X LA QUALITA’….PERO’ IO HO MANGIATO DECENTEMENTE OVUNQUE, DI TUTTO, FRESCO, CARO MA NN NELLE PROPORZIONI DI CUI SOPRA.
IN UN POSTO POI CHE SEMBRAVA UN PUB E INVECE ERA UN RISTORANTE HO MANGIATO UN HAMBURGER DA 9,95 CHE SE LI MERITAVA TUTTI…E X CHI COME ME LI AVEVA MANGIATI SOLO ALL’ ASILO (SVIZZERE) O AI FASTFOOD E’ STATA UNA PIACEVOLE SORPRESA

CAFFE’: NIENTE DA INVIDIARCI…NELLE CATENE MA NN SOLO POTETE TROVARE SPESSO CAFFE’ MIGLIORI DI QUELLI DI TANTI BAR ITALIANI. COL CAPPUCCIO INVECE SERVIREBBE UN CORSO DI ADDESTRAMENTO….

ITALIANI: SEMPRE PRESENTI…PURTROPPO

PUB: OOOOHHH LA…. SOLO PROVEREI DISPERATAMENTE A TROVARE IL SISTEMA X SPINARE LA BIRRA NEL LORO MODO MA UN PO’ + FREDDA

LINGUA: SONO PARTITO IN MODO PESSIMO….CON UNA VOCE COSI’ BASSA E SOTTOMESSA DA NN RIUSCIRE A FARMI CAPIRE..CHE SE LO UNITE AL FATTO CHE SPESSO FACCIO ANCHE FATICA A CAPIRE SI ARRIVA AL PUNTO DI NN CAPIRSI.
POI A LUNGO ANDARE …MOLTO MEGLIO…SONO ANCHE RIUSCITO A MANDARE A CAGARE QUALCUNO…CHE QUANDO SI VA VIA CON FAMIGLIA OGNI TANTO BISOGNA SFOGARSI….PERO' LORO PARLANO TROPPO IN FRETTA E SONO ANCHE UN PO' STRONZI..NN SI TRATTA COSI UNO COI CAPELLI BRIZZOLATI...

SHOPPING: UN GIORNO INTERO….NN COMMENTO SULLA QUALITA’ DELL’ATTO MA X ME HA RISCHIATO DI ESSERE UNA ESPERIENZA TRAUMATICA…MI SONO CURATO ASPETTANDOLE IN UN PUB X OGNI NEGOZIO….TANTO C’ERA IL BAGNO DI SICURO

TV: INCREDIBILMENTE IDENTICA A QUELLA ITALIANA

PARCHI: LA SOLITA MERAVIGLIA….ALLE 7 DEL MATTINO SONO INVASI DA PODISTI E CICLISTI SPESSO CON CORSIE DIFFERENZIATE NEI VIALETTI….L’ARIA CMQ NN DVE ESSERE IL MASSIMO…VISTO LO STATO DI MODERNIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO

TRAFFICO: LA TASSA DI 8 ST X ENTRARE IN CENTRO HA LEGGERMENTE RIDOTTO L’AFFLUSSO DI AUTOVEICOLI…COL RISULTATO CHE GLI ALTRI VANNO AGLI 80 ALLORA MINIMO E ATTRAVERSARE PUO’ DIVENTARE UNA CONSUETUDINE PERICOLOSA

NEI PROSSIMI GIORNI ...PHOTOGALLERY

domenica 6 febbraio 2011

NUOVA PHOTOGALLERY STORICA

IL POST E' X COMUNICARVI CHE E' STATA PUBBLICATA LA PHOTOGALLERY DEL VIAGGIO A BUDAPEST DEL 1989....

mercoledì 25 agosto 2010

TOSCANI...SMO

SETTE GIORNI IN TOSCANA...E FERIE FINITE DATI GLI IMPEGNI SCOLASTICI DI UNA PARTE DELLA FAMIGLIA.... TRE SCATTI
MASSA MARITTIMA CAMPAGNE


MASSA MARITTIMA - SERA- CAMPAGNE
ROSIGNANO SOLVAY - CANALE DI SCOLO
NON SO A VOI...MA MENTRE I DUE SPETTACOLI NATURALI DEI PRIMI SCATTI NN MI SEMBRA VADANO COMMENTATI...LO SCHIFO DELLA SABBIA BIANCA BICARBONATO, DEL COLORE DELL'ACQUA DI QUESTO CANALE (N.B. - SI VEDE DOVE SFOCIA IN MARE), E QUELLO CHE PROVI A VEDERE GENTE CHE FA SURF E IL BAGNO NONOSTANTE ALCUNE ZONE SIANO SOGGETTE AL DIVIETO DI BALNEAZIONE MI LASCIANO UN PO' PERPLESSO!

martedì 20 luglio 2010

GIOSTRAI MILIARDARI

Fra 100 giorni, a mezzogiorno del 28 ottobre, il Ferrari World Abu Dhabi, primo parco a tema della Ferrari aprirà le porte al pubblico. Completato in tre anni (i lavori partirono nel 2007), con più di 20 giostre e attrazioni all'ombra di una immensa copertura rossa di 200.000 metri quadrati, il Ferrari World Abu Dhabi sarà una delle attrazioni chiave di Yas Island, l'isola di 2500 ettari su cui sorge anche lo spettacolare circuito Yas Marina.

In questo luna park tematico si potrà sfrecciare sulle montagne russe di "Formula Rossa", con vagoncini a forma di monoposto che toccano i 240 km/h in meno di 5 secondi, oppure conoscere da vicino il processo di produzione di una Ferrari, come solo i possessori di una Ferrari hanno provato finora, con il tour "Made in Maranello".

Il Ferrari World Abu Dhabi è un progetto nato dalla partnership della Casa di Maranello con Aldar Properties PJSC, compagnia leader nello sviluppo, nella gestione e nell'investimento proprietario e sarà gestito da Farah Leisure Parks Management LLC, una joint venture tra Aldar Properties PJSC e ProFun Management Group Inc., una compagnia di gestione di servizi di intrattenimento

mercoledì 9 giugno 2010

NEANCHE FOSSE IL K2


SI E' COSI' E SEMBRA INCREDIBILE MA ANCHE AL SECONDO TENTATIVO NON SONO RIUSCITO A RAGGIUNGERE IL LIBRO APERTO 1930M CIRCA.

DOMENICA SIAMO PARTITI IN 10 , E FORSE PROPRIO IL FATTO CHE 10 COLAZIONI,10 PREPARAZIONI DI PRANZO AL SACCO, TRE AUTO CI HANNO FATTO PARTIRE DA CASULIE ALLE 11,20(TROPPO TARDI – BASTAVA PARTIRE 30 MIN. PRIMA). COME AVEVO POTUTO NOTARE MERCOLEDI, IL PRIMO TRATTO CHE PORTA AL RIFUGIO FERRARI(G.MOGOL) COSTEGGIANDO IL TORRENTE E LE ABETAIE PIANTATE NEGLI ANNI60/70 E' UNA SCIOCCHEZZA CONFRONTANDOLO ALLA STAGIONE INVERNALE CON CIASPOLA E 1 METRO DI NEVE. INFATTI LO RAGGIUNGIAMO IN 1 ORA, PANINO E DI NUOVO SU X IL BOSCO FINO AL PRATONE SOTTO AL PIZZO DELLE STECCHE, SONO MADIDO DI SUDORE E SINCERAMENTE COMINCIO ANCHE A PREOCCUPARMI X L'ASCELLA PEZZATA. AL SASSO CHE INDICA I 1350M CERCO DI ASCIUGARMI ALLA MEGLIO VISTO CHE HO UN PAIO DI MIN. DI VANTAGGIO SUI + LENTI. SI PROSEGUE NELL'AGGIRAMENTO DEL PIZZO ATTRAVERSO IL GRANDE PRATO, DOVE UNA BOTANICA PRESENTE NEL GRUPPO CI FA NOTARE ALCUNE SPLENDIDE SPECIE FLOREALI.

RIENTRIAMO NEL BOSCO E NE USCIAMO DOPO POCHI MINUTI...INCREDIBILE IL PANORAMA E' STUPENDO UGUALMENTE MA UN DISCRETO VENTO FREDDO E UN PREOCCUPANTE NUVOLONE CI STA RAGGIUNGENDO. VIA PER IL SENTIERO CHE FINALMENTE ASSUME L'ASPETTO DI UN PERCORSO MONTANO VERO E PROPRIO STRETTO, A BORDO E ROCCIOSO. DOPO UNA DECINA DI MINUTI SI ENTRA IN UN ULTERIORE MACCHIA E PRATICAMENTE QUI FINISCE LA NS RISALITA. UN TUONO, DUE E POI GIU' ACQUA E CHE ACQUA. PROVIAMO AD ASPETTARE NEL BOSCO MA DOPO POCO LE FOGLIE NON RIESCONO PIU' A TRATTENERE LE GOCCE ED INIZIAMO A BAGNARCI.

RIMPIANGO IMMEDIATAMENTE DI AVER ALLEGERITO LO ZAINO LASCIANDO IN MACCHINA LA MANTELLINA PESANTE E LA TERMICA.... L'ANTIVENTO DA PODISTA TIENE COME AL SOLITO CIRCA 5 MINUTI.... CIO' SIGIFICA CHE DOPO 6 SONO BAGNATO FINO AL MIDOLLO. DECIDIAMO DI TORNARE ALLE MACCHINE, NEL TRATTO ESPOSTO AL VENTO BATTO I DENTI E ALLORA CERCO DI CAMMINARE VELOCE MA CAPISCO CHE DAVIDE STA ASPETTANDO UN PAIO DI NOI CHE VANNO PIU' LENTI E SINCERAMENTE NON ME LA SENTO DI LASCIARLI SOLI.

ALMENO APPENA SI GIRA INTORNO ALLA COLLINA NON C'E' PIU' VENTO E NON HO PIU' FREDDO. SE NON CI PENSI...LE SENZAZIONI SGRADEVOLI NON SEMBRANO + TALI E ALLORA, NONOSTANTE MI SENTA COME UN PESCE ROSSO A CUI SI E' ROTTO L'ACQUARIO VADO AVANTI...LUNGO LA DISCESA VERSO IL RIFUGIO ZACCO COME UN TONNO E BENEDICO LO ZAINO CHE IMPEDISCE A UN SASSONE DI SPEZZARMI LA SCHIENA ( L'OSSO SACRO PERO' LUNEDI MATTINA FACEVA UN TOT MALE). QUANDO RAGGIUNGIAMO IL RIFUGIO I + VELOCI SONO DENTRO CHE SMANGIUCCHIANO MA VISTO CHE MIRACOLOSAMENTE IL TEMPO SEMBRA MIGLIORARE DECIDIAMO DI RIPARTIRE VELOCEMENTE....1 ORA ED ECCOCI ALLE MACCHINE SEGUENDO UNA SERIE DI PERCORSI ALTERNATIVI COMPRENDENDO ANCHE UN CENTINAIO DI METRI NELL'ERBA ALTA CHE COMPLETANO DEFINITIVAMENTE LA FASE UMIDIFICATRICE...

POI TUTTI AL RONDINARA DI FELLICAROLO DO VE IL TITOLARE, UN EX PILOTA DI AEREI DI LINEA RIESCE A FARCI RIDERE E MANGIARE PER UN ORA.

LA PROSSIMA VOLTA CI ARRIVO !!!

AH...TRA POCHI GIORNI SPERO DI PUBBLICARE I RACCONTI DELLA COCCA - CAMPIONE D'ITALIA PER L'ENNESIMA VOLTA AI CAMPIONATI DI CALCIO X VETERINARI!!!!!


mercoledì 24 marzo 2010

PENSO RENDA L'IDEA




MINISEQUENZA DELL'ESCURSIONE AL CIMONCINO. FOTO BY DAVIDE E IL PROTAGONISTA SONO IO.... QUANDO PROVO A RACCONTARVI LA FATICA NON SO SE LE PAROLE BASTINO A RENDERE L'IDEA... LE FOTO DOVREBBERO COMPLETARE L'OPERA

martedì 9 febbraio 2010

STAMBECCHI MODENESI

CIAO A TUTTI!

DOMENICA SCORSA CON MICK E LA NS GUIDA DAVIDE ABBIAMO INTRAPRESO UN'AVVENTURA DA STAMBECCHI.
IL PROGRAMMA PREVEDEVA IL RAGGIUNGIMENTO DEL LIBRO APERTO PARTENDO DAL DOCCIONE CON CIASPOLE AI PIEDI. SI ANCORA CIASPOLE.. D'ALTRA PARTE UN TRIP E' UN TRIP!
COMINCIO SUBITO COL DIRE CHE L'OBIETTIVO E' STATO ABBONDANTEMENTE FALLITO XCHE' SIA KRK CHE MICK,NONOSTANTE L'ALLENAMENTO PODISTICO, HANNO RISENTITO DELLA FATICA DELLA SALITA A LIVELLO DI UNA MARATONA
DILATANDO I TEMPI IN MODO NOTEVOLE E COSTRINGENDO ALLA RESA ANCHE IL DISPONIBILISSIMO DAVIDE!

DAL NS PROFANO PUNTO DI VISTA PERSONALE E' STATA CMQ UN'ESPERIENZA INDIMENTICABILE,STUPENDA, DA RIPETERE APPENA POSSIBILE.

PARTENZA ORE 9.30 DALLA FINE DELLA STRADA DI FELLICAROLO CON PRIMISSIMA TAPPA IL BELVEDERE DEL DOCCIONE - STUPENDO MA CON ANCORA IL TEMPO COPERTO E QUINDI UNA LUMINOSITA' NON IDONEA A GODERSI IL SUPERBO SPETTACOLO DELLA CASCATA GHIACCIATA.

A GAMBA FREDDA - DOPO ESSERSI PREVENTIVAMENTE E OPPORTUNAMENTE TOLTI IL GIACCONE - SI PARTE LUNGO UN SENTIERO CHE SI INERPICA NEL BOSCO FINO AL SALTO INIZIALE DELLE GELIDE ACQUE DEL TORRENTE. E PER I DUE INESPERTI CAPRONI(STAMBECCHI DISABILI) E' SUBITO NOTTE.... DURISSIMA , DA DESIDERARE LA FINE AL PIU' PRESTO, MA CMQ ANCORA FRESCHI E UTILIZZANDO LA TATTICA: GUARDA LA RIGA,RESPIRA E TACI ARRIVIAMO ALLA SOMMITA'. PAUSA OPPORTUNA PER RIFIATARE E SCATTARE ALCUNE FOTO (COME DI CONSUETO LE TROVATE TUTTE IN PHOTOGALLERY) E POI VIA COSTEGGIANDO IL CORSO D'ACQUA IN UN INCANTEVOLE E AL MOMENTO DOLCE CAMMINO NEL BOSCO INNEVATO CHE INTANTO COMINCIAVA AD ILLUMINARSI CON UN SOLE SPLENDENTE. IO E MICK ABBIAMO ANCORA VOGLIA DI FARE GLI SCHERZONI E COLPENDO I RAMI SOPRA DI NOI CI RIEMPIAMO DI NEVE COME SE FOSSERO GAVETTONI GELATI...TRANQUILLI DOPO POCO CI PASSA! PASSIAMO UN PRIMO APPARENTEMENTE INSTABILE PONTICINO E SCAVALLIAMO IL RUSCELLO VIAGGIANDO IN UN PAESAGGIO CHE NEANCHE LE FOTO RIESCONO A DESCRIVERNE LA BELLEZZA. SIAMO I PRIMI A PERCORRERE IL SENTIERO CAI 445 ANCORA LARGO CON UNA SALITA DOLCE CHE NEANCHE LO SPROFONDARE 10/15 CM NELLA NEVE RIESCE A RENDERE DIFFICILE. LA NS GUIDA CI FA NOTARE CHE I CARTELLI INDICATIVI E I SEGNI BIANCHI E ROSSI SUGLI ALBERI SAREBBERO SCOMPARSI CON UNA NEVICATA DI ALTRI 20 CM.
DOPO POCO ARRIVIAMO ALLA "FONTE" E FACCIAMO UN MINIBIVACCO. 5 MIN E RIPARTIAMO INCROCIANDO I SENTIERI DEL CONDOTTO E DELLA VECCHIA MULATTIERA FINO AL RIFUGIO DEL GRAN MOGOL. DA QUI E' NOTTE FONDA...NON CHE SPARISCA IL SOLE ANZI! IL SENTIERO 435 CHE DOVREBBE PORTARCI AL LIBRO APERTO SI RIVELA MOLTO DURO. IO E MICK SMETTIAMO DI PARLARE SE NON PER ESCLAMARE UN QUALCHE: BELLISSIMO -STUPENDO-CHE MERAVIGLIA. IN REALTA',FORSE,IMMAGINO...SE UNO SAPESSE A CHE SPETTACOLO STA ANDANDO INCONTRO OPPURE QUANTO E' LUNGO IL CALVARIO LA FATICA SI FAREBBE SENTIRE MENO. GUADO E POI DI NUOVO SU PER IL BOSCO FINO A CIRCA 1450/1500 METRI DI ALTITUDINE DOVE FINITO IL BOSCO SEMBRA DI ARRIVARE IN UN UNIVERSO PARALLELO. SPETTACOLO STUPENDO RADURA ASSOLATA CON UNA LUMINOSITA' QUASI FASTIDIOSA CHE FA VEDERE LASSU' A SX IL LIBRO APERTO E DX IL PIZZO DELLE STECCHE...CHE SCOPRIAMO ESSERE L'OBIETTIVO MINIMO DELL'ESCURSIONE E AUTOMATICAMENTE VISTO QUANTO IO E MICK ERAVAMO PROVATI ANCHE IL MASSIMO.COL SENNO DI POI CI SI RENDE CONTO CHE INVECE SAREBBE STATO POSSIBILE ANCHE FARE DI MEGLIO MA FORSE LA PRIMA VOLTA E' MEGLIO NON ESAGERARE ANCHE PERCHE' "IL CULO" NON CE L'ERAVAMO ANCORA FATTO TUTTO ANZI!!! IL SENTIERO E' IRRICONOSCIBILE MA LA SALITA NELLA RADURA CONSENTE PIENA LIBERTA' FINO A QUANDO CI SI ADDENTRA NUOVAMENTE IN UN BOSCHETTO DOVE DOBBIAMO INVENTARCI I PASSAGGI INTRAVEDENDO TRA I RAMI UN NUOVO SPAZIO APERTO. MICK SUDA COME UN MAIALE E IO COMINCIO A SENTIRE L'AROMA DELLE ASCELLE A 0° IL CHE SIGNIFICA CHE CE LA STIAMO METTENDO TUTTA. NUOVA RADURA A CIRCA 1600MT E QUI FORSE TROVO L'INCANTO PIU' BELLO DELLA GIORNATA: GUARDANDO VERSO VALLE SI VEDE CHIARAMENTE FANANO MA LA VISTA PUO' TRANQUILLAMENTE PROSEGUIRE PER DECINE DI KM ANCORA. A SX ABBIAMO IL CIMONE DA UNA VISUALE X ME VERGINE, A DX CIME BIANCHE E SE CI GIRIAMO VERSO IL CIELO (SI L'IMPRESSIONE E' PROPRIO QUELLA) IL PIZZO DELLE STECCHE E IL LIBRO APERTO. SE MI AVESSERO PORTATO IN QUEL PUNTO BENDATO E MI AVESSERO DETTO CHE ERO IN VALBADIA CI AVREI CREDUTO. AH SCORDAVO ABBIAMO INCONTRATO DEI CILIEGI FINO A 1500MT. DUE RESPIRONI E POI DI NUOVO VERSO LE NUVOLE IN DIREZIONE DI UN BOSCHETTO SUL CRINALE DEL PIZZO DOVE DOVREMMO TROVARE UN PASSAGGIO CHE CI PERMETTEREBBE DI EFFETTUARE UNA SPECIE DI CIRCUITO (IL GAMBO DEL PORCINO). UNA FATICA DA BESTIA SENTO IL CUORE PULSARE SOLO SUL COLLO E SULLA FRONTE MA NON LO SENTO PIU' BATTERE NEL PETTO IL MICK ARRANCA (FORSE PER QUESTO BREVE TRATTO SAREBBERO SERVITI I RAMPONI) MA NON ME NE PUO' FREGARE DI MENO SE NON CE LA FA IO LO LASCIO LI DOV'E' NONOSTANTE L'AMICIZIA. DAVIDE INVECE, CHE SEMBRA NON SENTIRE FATICA, TORNA INDIETRO E LO ACCOMPAGNA FINO A SOPRA HO IL TEMPO DI SCATTARE LA FOTO INTRODUTTIVA ALL'ARTICOLO.
CERCANDO IL PASSAGGIO TRA GLI ALBERI RIESCO A NOTARE CHE LA NEVE SUI RAMI, EROSA DAL VENTO, RIESCE A RIPRODURRE UN SUONO SIMILE A QUELLO DEGLI SCACCIASPIRITI DI VETRO QUANDO VIENE URTATA DAL NS DEAMBULARE.
A QUESTO PUNTO LA NS GUIDA SI DIMOSTRA PROPRIO QUELLO CHE UN PROFANO DESIDERA... NON SICURO DELLA STRADA DA PERCORRERE E NOTANDO CHE LE CONDIZIONI DELLA NEVE ERANO UN PO' PARTICOLARI - DECIDE PER PRIMA COSA DI FARE UN GIRETTO DI PERLUSTRAZIONE SOLITARIO SU E GIU' PER IL CRINALE CIRCUMNAVIGANDO IL BOSCHETTO. COL MICK CI SENTIAMO UN PO' FISICAMENTE "MERDE" E ALLORA FACCIAMO QUELLO CHE OGNI VERO SPORTIVO DESIDERA: CI SPARIAMO UNA CAMEL A POLMONI APERTI! TANTO MERDA X MERDA COSA VUOI CHE CAMBI. DAVIDE RIAPPARE DOPO 5 MINUTI CIRCA 50 METRI SOPRA DI NOI E NON TRANQUILLO DEL PERCORSO CHE AVREMMO DOVUTO CIASPOLARE DECIDIAMO ALLORA DI RIENTRARE RIPERCORRENDO I NS PASSI. LA DISCESA CON LE CIASPOLE E' FANTASTICA,RAPIDA IN QUANTO LA NEVE FRESCA TI PERMETTE DI RIDERE DELLE CADUTE E LA TEMPERATURA E' TANTO TRANQUILLA DA CONTINUARE A RESTARE SENZA GUANTI E GIACCA. AL MARGINE DEL BOSCO DEL SENTIERO 435 MANGIAMO UN PANINO E POI DI NUOVO GIU'. ADESSO RICOMINCIAMO A PARLARE E A SCHERZARE. SCENDIAMO A VALLE LUNGO IL PERCORSO ALTERNATIVO DELLA VECCHIA MULATTIERA CHE CONSIGLIO A TUTTI DI FARE ESCLUSIVAMENTE IN DISCESA. GIUNGIAMO ALLA MACCHINA DOPO UNA SOLA ORA DI DISCESA PROVATI MA VISIBILMENTE SODDISFATTI.
ALLA PROSSIMA AVVENTURA

mercoledì 27 gennaio 2010

CIASPOLE 2010


COMINCIAMO CON LA "CLASSICA" DELLE PIANE CHE SI SVOLGERA' IL 21/2/2010 ...CONSIGLIO A CHI NON HA MAI PROVATO QUELLA ZAVORRA AI PIEDI DI PARTECIPARE. LA FANNO SULLA PISTA DI FONDO, BATTUTA MOLTO CARINA E ADATTA ALLE FAMIGLIE.

INTANTO COL MICK DOMENICA SCORSA SIAMO ANDATI A LAGO SANTO.
ABBIAMO FATTO UN GIRETTO DA PENSIONATI MOLTO CARINO CHE HA TOCCATO I DUE LAGHI GHIACCIATI. LA COMITIVA NUMEROSA E COMPOSTA ANCHE DA "ANTISPORTIVI" HA MANTENUTO UN RITMO MOLTO BLANDO MA LA GIORNATA FANTASTICA CON - 8° CHE PERO' SEMBRAVANO + 10 HA CONTRIBUITO, ASSIEME ALLA MITICA MANGIATA AL RIFUGIO MARCHETTI ALL'OTTIMO RISULTATO DELLA SCAMPAGNATA INNEVATA.

APPENA HO TEMPO INSERIRO' LE FOTO NELLA PHOTOGALLERY.

AH...VISTO CHE MI PIACE FORSE MI INTRIPPO E CI VADO ANCHE LA PROSSIMA DOMENICA (COSI' SCHIVEREI ANCHE LA CLASSICA FIGURACCIA ALLA S.GEMINIANO)

martedì 15 dicembre 2009

NEAR TO THE PRESIDENT

TITOLO IN "INGLESENGO" XCHE' VOGLIO ESSERE VICINO A QUEI POVERI NAVIGATORI DEL WEB CHE ARRIVANO SU QUESTO SITO DALL'ESTERO SENZA NESSUNA COLPA E POI.........PERCHE' VORREI FAR SAPERE AL MONDO CHE SIAMO VICINI AL NS PREMIER SILVIONZO BERLUSCONZO CHE DOMENICA A MILANO DEVE AVER VISTO DA VICINO IMMAGINI TIPO QUELLE CHE VI PROPONGO....AH IL SUO NUOVO SOPRANNOME E' JORDAN/LO SQUALO - QUELLI DELLA MIA ETA' RICORDERANNO CHI E'!!!
AH...PENSATE SE SUCCEDEVA A MODENA COSA POTEVAMO FARCI CON LA GHIRLANDINA.........

sabato 5 settembre 2009

CANYON

REDAGNO, 5KM DA CAVALESE,VAL DI FASSA. IN DUE ORE, POCO + CI SIETE. LA PASSEGGIATA AL CANYON E' SEMPLICE E PUO' ESSERE ALLUNGATA CON VARIAZIONI DI PERCORSO. LE FOTO NON RENDONO GIUSTIZIA ALLO SPETTACOLO NATURALE

mercoledì 26 agosto 2009

UNA REGINA PER LA CAPANNA


IN ATTESA CHE IL GEN. GUTIERREZ CI FORNISCA LE FOTO UFFICIALI VI POSTO UN PO' DI IMMAGINI DELLA CAPANNA MARGHERITA(M.ROSA) LADRATE DA VARI SITI SU INTERNET.
Il rifugio è dedicato alla Regina Margherita, all’epoca sovrana d’Italia.
Il 14 luglio 1889 l’Assemblea dei delegati del Cai approvava il progetto di costruire una capanna oltre 4500 metri per “consentire ad alpinisti e scienziati maggior agio ai loro intenti in un ricovero elevatissimo. Nel 1890 fu scelto il luogo: la punta Gnifetti e fu dato inizio ai lavori. La capanna, predisposta a valle, fu trasportata dapprima con i muli e poi a spalla, con un enorme lavoro a catena e montata sulla vetta.
Il rifugio fu inaugurato il 4 settembre 1893. Qualche giorno prima il 18 e 19 agosto vi aveva pernottato la Regina cui il rifugio era dedicato.
Nel 1899 fu aggiunta la torretta destinata ad osservatorio meteorologico. In quegli anni Angelo Mosso aveva qui svolto importanti studi di ricerca. Nel 1903 a Londra il Consiglio Internazionale delle Accademie riconosceva la capanna Margherita istituzione di “utilità scientifica e meritevole di appoggio”.
Nel 1976 il vecchio rifugio mostrava i segni del logoramento. Nel 1977 la Sezione di Varallo, su incarico della Sede Centrale, diede inizio ai lavori per la nuova capanna che fu inaugurata il 30 agosto 1980.

venerdì 31 luglio 2009

ROSA DI SERA...BUON VIAGGIO SI SPERA


BUON VIAGGIO MICK!!!


Monte Rosa
Il secondo gruppo montuoso più alto d'Europa e dell'arco Alpino sia per estensione che per importanza, fa parte delle Alpi Pennine e si estende su cinque valli italiane (Valtournenche, Val d'Ayas, Valle del Lys, Valsesia e Valle Anzasca) e due svizzere (SaasTal e MatterTal).
Conta ben 17 punte oltre i 4.000 metri, delle quali, la più alta, la Punta Dufour, tocca i 4.634 m.s.l.m., mentre sulla Punta Gnifetti sorge il rifugio alpino più alto d'Europa, la Capanna Regina Margherita a quota 4.554 m.s.l.m.
Il suo nome, contrariamente a quanto si possa pensare, non deriva dallo splendido color rosa di cui si tingono le cime al tramonto, ma dalla parola "rouja" che in patois (dialetto francofono parlato in Valle d'Aosta) significa ghiacciaio. Il "grande ghiacciaio" in passato era anche noto come "Monboso" come testimonia Leonardo da Vinci in un suo scritto.
Dal Monte Rosa scendono numerosi ghiacciai, tra i quali, segnaliamo i ghiacciai del Gorner (SaasTal) e del Grenz (MatterTal) in Svizzera, mentre in Italia quello di Verra (Val d'Ayas), del Lys e dell'Indren (Valle del Lys), del Piode e del Sesia (Valsesia) e del Belvedere (Valle Anzasca).
Il Monte Rosa, cosi come l'arco Alpino, si è formato nell'era Mesozoica quando lo scontro tra la placca Africana e quella Europea ha scatenato la sovrapposizione dell'una sull'altra, causando l'innalzarsi del materiale roccioso nei secoli.
Nel contesto del Monte Rosa e del suo Tour è possibile ammirare numerose specie animali selvatiche, tra le quali nominiamo: la marmotta, lo stambecco, il camoscio, il capriolo, l'aquila reale, il falco, il gracchio alpino e la volpe.

Gli alti valichi del massiccio furono transitati già in antico. Si pensa che i Walser nel XIII secolo siano transitati per il Colle del Lys per migrare dal Vallese alla Valle del Lys.
La salita alle varie vette del massiccio avvennero nel XIX secolo, partendo generalmente dal versante italiano che era ed è il versante più agevole:
23 luglio 1801 - Pietro Giordani raggiunge la Punta Giordani;
5 agosto 1819 - Johann Niklaus Vincent raggiunge con 2 altre persone la Piramide Vincent;
1 agosto 1820 - Joseph e Johann Niklaus Vincent, Joseph Zumstein, Molinatti, Castel, raggiungono con 5 altre persone la Punta Zumstein;
9 agosto 1842 - Giovanni Gnifetti, parroco di Alagna Valsesia, Giuseppe Farinetti, Cristoforo Ferraris, Cristoforo Grober, fratelli Giovanni, Giacobbe Giordani, raggiungono con 2 altre persone la Punta Gnifetti
1 agosto 1855 - John Birbeck, Charles Hudson, Ulrich Lauener, Christopher Smyth, James G. Smyth, Edward Stephenson, Matthäus Zumtaugwald e Johannes Zumtaugwald raggiungono la Punta Dufour (la vetta più alta del massiccio).

domenica 26 luglio 2009

PIETRE DIABOLICHE

IL PONTE DEL DIAVOLO - SE NE TROVANO OVUNQUE XCHE' NEL MODO DI PARLARE DEL MEDIOEVO VENIVANO CHIAMATI IN QUESTO MODO I PONTI COSTRUITI CON PARTICOLARE AUDACIA. AD ESEMPIO A MODENA NE ESISTONO 2 UNO ARTIFICIALE

Ponte medievale in pietra ad arcata unica, collega Fiumalbo con la frazione di San Michele





E UNO MOLTO MOLTO PARTICOLARE IN QUANTO BELLEZZA E RARITA'
IN QUANTO COMPLETAMENTE NATURALE




Nel luogo ove si incontrano i confini di tre comuni (Pavullo, Lama Mocogno e Polinago), immerso in un bosco rigoglioso, crocevia di comodi sentieri che lo collegano ai centri abitati più vicini, si erge uno dei fenomeni geologici più rilevanti dell'intero Appennino. Il Ponte del Diavolo è un monolite naturale che unisce i fianchi di un avvallamento, lungo 33 metri, largo tre, con una arcata alta tre metri. Questa è la descrizione scientifica di un monumento naturale che però può anche essere raccontato in modo meno razionale, ma più suggestivo: il nome, per esempio, da che cosa deriva? La magia dei tanti "tre" che ricorrono nelle sue misurazioni; il luogo, posto vicino ad una zona in cui nell'antichità si svolgevano riti pagani.



Molte sono le leggende nate intorno al Ponte. Guai a infilare la testa nel foro che si trova in una delle protuberanze che si innalzano come ali sul fianco del ponte! Improvvisamente si vede il diavolo o addirittura può essere tagliata la testa. Secondo un'altra di queste leggende, un tempo viveva da queste parti un agricoltore dal gergo piuttosto colorito. Per raggiungere i propri terreni doveva attraversare un avvallamento che spesso le piogge facevano diventare un torrente, e ciò lo costringeva a fare un lungo giro o rischiare il guado nella corrente impetuosa; un giorno, stanco di ciò, chiese al Diavolo di aiutarlo dicendosi disposto, in cambio, a donargli la sua anima. Naturalmente il Diavolo accettò e di buon grado andò a prendere un bel ponte; mentre lo portava a destinazione, una notte, passando nel bosco, fu attratto da un sabba di streghe che ballavano discinte e con canti melodiosi; tanto era coinvolto dalla leggiadria delle malefiche fanciulle, che non si accorse del sopraggiungere dell'alba: la luce era per lui mortale, quindi dovette fuggire lasciando il ponte proprio ove oggi tutti lo possiamo ammirare. Leggenda popolare naturalmente: ma non è leggenda che il ponte non sia nato qui ma, come attestano i geologi, il ponte è stato qui trasportato da qualche cataclisma naturale o soprannaturale, o da un movimento tellurico. Il Ponte può essere raggiunto da diverse località; venendo da Pavullo, lungo la statale dell'Abetone, si può prendere per Monzone e, arrivati alle prime case, imboccare a sinistra; oppure si può proseguire fino a Montecenere, e dal centro del paese prendere la strada a destra in discesa. Proseguendo ancora, un chilometro circa prima di Lama, e precisamente alla maestà di Casa Ritorno, un tempo luogo di sosta dei pastori nel corso della transumanza, si lascia la Giardini per imboccare a destra la strada che conduce al Ponte; infine possiamo raggiungere la meta da Brandola. Tutti gli accessi sono percorribili in parte in auto, ma gli ultimi tratti solo a piedi, mountain bike o a cavallo.



SE POI INVECE VOGLIAMO ARRIVARE ALL'APICE DEL DIABOLICO CI BASTA PENSARE AL MONTE RUSHMORE DOVE SONO SCOLPITE LE TESTE DI George Washington, Thomas Jefferson, Abraham Lincoln e Roosevelt.

La scultura, alta circa 18 metri, è un complesso scultoreo che si trova nel Dakota del Sud, sul massiccio montuoso delle Black Hills, formato da enormi blocchi granitici.
Fu iniziata nel 1927 e proseguì, con l'impiego di 400 operai, sino alla morte dello scultore, avvenuta nel 1941. La scultura sul Monte Rushmore ebbe inizio con George Washington. Il progetto originario prevedeva di procedere verso sinistra e scolpire Thomas Jefferson, ma circa due anni dopo il granito iniziò a sfaldarsi per poi cedere completamente; questo fatto obbligò Borglum a rivedere i suoi piani e completare l'opera verso destra.

PARLO DI DIABOLICO XCHE' PROBABILMENTE ESSERE PRESIDENTE IN AMERICA PUO' ANCHE SIGNIFICARE QUELLO...PENSATE A JEFFERSON, FAMOSO PER CAVALCARE CON GLI SCALPI INDIANI ALLA CINTURA.....